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Post taggati Lavoro

Buon lavoro Presidente e Italia!

Oggi è il giorno dell’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Perché non credere che questa nomina “imprevista” sorprenda anche nel dare all’Italia una sferzata verso un forte cambiamento e una vera ripresa? Allora, il Buon Lavoro – che Manageritalia oggi augura con uno striscione sul suo balcone della sede di Roma che conduce […]


7 criteri da rispettare per definire un obiettivo

Volere qualcosa è il primo passo, ma da solo non è sufficiente. Dovete definire i vostri obiettivi con maggior cura e dettaglio in modo da assicurarvi la maggiore collaborazione possibile da parte del cervello. Il cervello è un servo meccanismo, ovvero è un meccanismo al vostro servizio. Tanto più gli fornite coordinate chiare e precise […]


L’Alleanza: gratis il primo capitolo!

Qualche settimana fa mi ero ripromessa di partire con una serie di post che parlassero di alcuni temi emersi da “L’Alleanza, gestire il talento nell’era del networking”, il nuovo libro di Reid Hoffman, Ben Casnocha e Chris Yeh, uscito da pochissimo in versione digitale ed edito da EGEA.


Le 3 culture del lavoro prevalenti

Oggi, in sintesi estrema, esistono tre tipologie di culture del lavoro. La prima è quella strumentale, secondo la quale il lavoro è quasi unicamente uno strumento, un mezzo per avere soldi, per sopravvivere o incrementare le proprie ricchezze. La molla del denaro è il carburante di questa cultura, figlia della scarsità relativa del lavoro, che nasce e si sviluppa quando si sentono mancare lerisorse, dove c’è meno lavoro. Ha origine in un atteggiamento accuditivo nei confronti del lavoro («Ho studiato e quindi qualcuno mi deve dare un lavoro»), considerato soprattutto un diritto che qualcuno dall’esterno deve soddisfare. È il codice del bisogno che prevale, rispetto al codice del fare e del realizzare, che trova la sua massima gratificazione nella quantità di denaro accumulato.


AAA over 50 cercansi

Aziende a caccia di over 50: cresce la richiesta di figure con esperienza consolidata per raggiungere risultati immediati. Il collocamento di professionalità non più giovanissime sta registrando una crescita che in certi casi va oltre il 170%. Isettori con la richiesta più alta sono il finance, le vendite e l’engineering. In un mercato del lavoro in cui il tasso di disoccupazione è in crescita, le aziende che hanno posizioni aperte vanno alla ricerca di professionalità dai 45-50 anni in su con competenze ed esperienze subito spendibili. Le imprese puntano di meno sui candidati con potenziale e si focalizzano invece su quelli dotati di competenze reali. I motivi vanno ricercati nell’incertezza economica, che tende a portare le imprese al raggiungimento di risultati immediati e di obiettivi di breve periodo.


La Garanzia Giovani: un progetto contro la disoccupazione

Il PROGETTO “GARANZIA GIOVANI” (Youth guarantee), di cui molto si è parlato in questo periodo, è raccomandato dal Consiglio dell’Unione europea ed è finalizzato a contrastare la disoccupazione giovanile nei paesi Ue. Con l’espressione “Garanzia per i giovani” la raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 fa riferimento “a una situazione nella quale, entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale, i giovani ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio”.


Giovani manager e giovani studenti

Giovani manager incontrano giovani studenti: l’iniziativa #chivuoidiventare del Gruppo Giovani di Manageritalia Milano è stata ideata pensando a chi domani entrerà nel mondo professionale, ma oggi non ha ancora le idee molto chiare.


Il momento migliore per cercare lavoro

Il momento migliore per cercare un lavoro è quando lo si è appena trovato. A conclusione di un percorso così lungo e complesso, può sembrare una battuta o un paradosso, e in parte lo è. Ma solo fino a un certo punto. Avete governato l’uscita dall’azienda precedente, definito il vostro obiettivo professionale, messo a punto tutti gli strumenti di comunicazione, spedito centinaia di curriculum, coltivato una rete di relazioni sempre più estesa, sostenuto decine di colloqui…