<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Crisi &#38; Sviluppo @ Manageritalia &#187; Blog</title>
	<atom:link href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/tag/blog/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it</link>
	<description>Oltre la crisi, per cogliere opportunità e sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 09:00:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Come diventare un community manager di successo</title>
		<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2012/01/come-diventare-un-community-manager/</link>
		<comments>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2012/01/come-diventare-un-community-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[community manager]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crisiesviluppo.manageritalia.it/?p=2081</guid>
		<description><![CDATA[Si celebra oggi il terzo anniversario simbolico della nascita del community manager, una figura manageriale sempre più richiesta nelle grandi e piccole aziende, grazie all’importanza crescente assunta dagli ambienti del web 2.0 (social network, blog, canali di informazione come Twitter ecc.). Le caratteristiche migliori per ricoprire questo ruolo con efficacia? Ecco una lista che può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2012/01/job-community-manager.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2082" title="job-community-manager" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2012/01/job-community-manager-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si celebra <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/community_manager_appreciation_day_2012.php">oggi</a> il terzo anniversario simbolico della nascita del community manager, una figura manageriale sempre più richiesta nelle grandi e piccole aziende, grazie all’importanza crescente assunta dagli ambienti del web 2.0 (social network, blog, canali di informazione come Twitter ecc.).</p>
<p><strong>Le caratteristiche migliori per ricoprire questo ruolo con efficacia?</strong> Ecco una lista che può essere presa in considerazione e alcune indicazioni sugli errori che non dovrebbero mai essere commessi.</p>
<p><strong>Caratteristiche migliori</strong></p>
<ul>
<li>Essere preparato sul prodotto/marchio/argomento che si sta trattando.</li>
<li>Far sentire tutti benvenuti nelle community.</li>
<li>Dare a tutti una seconda possibilità per replicare, creare dibattito e interagire con gli altri membri.</li>
<li>Conoscere le esigenze dei membri della community e, meglio, conoscerli anche nella realtà.</li>
<li>Sorridere anche nella vita reale ogni volta che pubblica un emoticon smile.</li>
<li>Non nascondersi dietro a una maschera ma rivelare la propria identità dalla passione con cui modera e padroneggia determinati argomenti.</li>
<li>Avere competenze legate al marketing, al supporto per la clientela, alla strategia di prodotto e alla user experience.</li>
<li>Avere interesse ad approfondire nuove  competenze, dall’apprendimento di nuove skill a una nuova lingua.</li>
<li>Difendere il brand per cui lavora  ma non spaventarsi di fronte alle scuse da rivolgere al pubblico in caso di errore/incidente.</li>
<li>Trovare la soluzione migliore per uscire da un impasse nella discussione.</li>
<li>Essere interessati a confrontarsi con opinioni e pensieri diversi dai propri.</li>
<li>Leggere test psicologici, report e statistiche.</li>
<li>Condividere informazioni e materiali.</li>
</ul>
<p><strong>Difetti imperdonabili</strong></p>
<ul>
<li>Giudicare i membri della community, anche sul modo in cui scrivono o sulle loro abilità comunicative.</li>
<li>Essere frenetici.  Deve essere rapido, ma non lasciarsi prendere dalla fretta, ha pochi minuti per rispondere e dar voce al brand, deve essere calmo e ponderare con cura quel che deve dire.</li>
<li>Essere permalosi. Il community manager è in costante contatto con le persone (utenti e clienti) e non deve mai perdere la calma se qualcuno lo contraddice, gli fa un appunto o lo critica.</li>
<li>Non avere autonomia. Deve essere in grado di prendere decisioni e assumersi delle responsabilità sia in agenzia che in azienda.</li>
<li>Essere incapaci di modificare il linguaggio e il tono specifici per ogni situazione.</li>
</ul>
<p><strong> E voi? Conoscete o siete dei community manager? Dal vostro punto di vista, quali sono i must e gli errori da evitare nella maniera più assoluta? Come si evolverà questa professione nei prossimi anni?</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2012/01/come-diventare-un-community-manager/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come fare business con i blog</title>
		<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2011/06/come-fare-business-con-i-blog/</link>
		<comments>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2011/06/come-fare-business-con-i-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 09:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bollwitt]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[butow]]></category>
		<category><![CDATA[Hoepli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crisiesviluppo.manageritalia.it/?p=1583</guid>
		<description><![CDATA[Fare business con i blog. Comunicare, vendere e dialogare con il cliente. Libro Hoepli di E. Butow e R. Bollwitt.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <em>“<strong>Fare business con i Blog. Comunicare, vendere e dialogare con il cliente” </strong></em>di<strong><em> </em></strong>E. Butow, R. Bollwitt (Hoepli, 2011) è un libro che vi consiglio. Lo strumento del blog offre tante opportunità ma, attenzione, anche tanti rischi in termini di immagine, reputazione e investimenti. Vediamo come questo saggio può aiutarci ad avere successo con la nostra attività di <em>blogging</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2011/06/fare-business-con-i-blog.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2011/06/business-con-i-blog.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1630" title="business con i blog" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2011/06/business-con-i-blog.jpg" alt="" width="120" height="176" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, prima di cominciare a scrivere un blog, è necessario individuare a chi rivolgersi. Sembrerà banale ma nell’economia dell’attenzione non potrete rivolgervi a tutti ma dovrete selezionare con cura il vostro pubblico (clienti, fornitori, forza vendite) ma soprattutto quello che volete ed avete da dirgli (informazioni sui prodotti, assistenza, raccolta commenti). È meglio chiarirsi le idee fin dall’inizio per essere efficaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi dovrete aggiornare con costanza il vostro blog affinchè diventi un punto di riferimento per il vostro pubblico e sia ben presente, nelle prime posizioni, nei risultati delle ricerche di Google, motore di ricerca particolarmente attento al mondo dei blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vostro blog vi permetterà inoltre di interagire con i vostri clienti, attuali e potenziali, fornendovi così “il polso del mondo reale lì fuori” che prima potevate avere solo mediante ricerche di mercato, focus group, ecc. Un utile strumento, quindi, di comunicazione e “ascolto” diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro vi guiderà anche alla scelta dello strumento migliore da utilizzare come piattaforma per il vostro blog anche sulla base delle vostre conoscenze e delle risorse che intendete dedicare a questa attività.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo strumento, però, non è tutto. Servono contenuti in grado di attrarre il pubblico e mantenerne vivo l’interesse. Ecco allora gli autori guidarci sul come scrivere per il web, lunghezza dei testi (lo sapevate che <em>“i post brevissimi e quelli troppo lunghi hanno difficoltà a essere individuati dai motori di ricerca. La lunghezza suggerita di un post va dalle 250 alle 1.000 parole”?)</em> , tono di voce e qualche principio di <em>design</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto, e qui il lavoro è tutto vostro, il libro ci stimola a fornire contenuti interessanti che offrano valore al vostro pubblico. Perchè potrete anche: <em>“scrivere tutti i post leggibili che volete ma, se il contenuto non è interessante, non indurrete le persone a leggere quel che pubblicate”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, non vorrei mettervi fretta ma conviene che vi muoviate. Perchè, mentre state ragionando su qual’è il modo migliore per entrare nel mondo del Web 2.0, il libro vi parlerà di come si sta delineando il Web 3.0 e di cosa ci aspetta nel prossimo futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché leggerlo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se avete colto l’opportunità di utilizzare un blog per diffondere in rete il vostro brand o prodotto ma non sapete da che parte cominciare, questo libro fa per voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi siete sentiti confusi da termini dal sapore anglo-criptico-informatico utilizzati  dagli addetti ai lavori che vi parlavano di “crowdsourcing”; “mind-share” e “trackback”, questo libro vi accompagnerà nel capire cosa si nasconde dietro le varie terminologie e vi renderete conto che il “come fare” è più facile del come viene detto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><strong><em>Fare business con i Blog</em></strong><strong><em>”. Comunicare, vendere e dialogare con il cliente”</em></strong> ci aiuta ad evitare passi falsi ed avvicinarci con competenza al mondo dei blog evitando rischi. Rischi che gli autori ci aiutano ad individuare grazie a <em>case-histories</em> di aziende famose e dei loro passi falsi commessi durante la progettazione e gestione della loro presenza sui blog.  Il tutto guardando sia agli aspetti operativi, economici che relazionali dell’attività di blogging. Buona lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2011/06/come-fare-business-con-i-blog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fisco tartassa dipendenti e pensionati. Noi lo denunciamo!</title>
		<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2010/03/il-fisco-tartassa-dipendenti-e-pensionati-noi-lo-denunciamo/</link>
		<comments>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2010/03/il-fisco-tartassa-dipendenti-e-pensionati-noi-lo-denunciamo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pedretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia&finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Media Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti]]></category>
		<category><![CDATA[equità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[farsa fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Manageritalia]]></category>
		<category><![CDATA[organi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[proposte]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo economico]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crisiesviluppo.manageritalia.it/?p=672</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono azioni che vanno fatte in favore di tutti e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. E quella che Manageritalia ha da un po’ di tempo intrapreso sul fisco è una di queste. Denunciare che in Italia solo dipendenti e pensionati sono tartassati dal fisco speriamo che porti, prima o poi, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/03/fisco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-674" title="fisco" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/03/fisco.jpg" alt="" width="280" height="419" /></a></p>
<p>Ci sono azioni che vanno fatte in favore di tutti e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.<br />
E quella che Manageritalia ha da un po’ di tempo intrapreso sul fisco è una di queste.<br />
Denunciare che in Italia solo dipendenti e pensionati sono tartassati dal fisco speriamo che porti, prima o poi, a qualche risultato. Anche perché non ci fermiamo alle denunce ma <a href="http://www.manageritalia.it/news/1/3_02_2010_proposta_fisco.htm" target="_blank">avanziamo anche delle proposte</a>&#8230;<br />
<span id="more-672"></span></p>
<p>I <a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/03/CS-Manageritalia_Il-fisco-fotografa-un-paese-irreale-e-iniquo-12-03-2010.doc" target="_blank">numeri parlano da soli</a> ed evidenziano  che la farsa fiscale del Paese continua impunita con dipendenti e pensionati che la fanno “da padroni” tra chi denuncia il reddito e paga le tasse. E questo avviene anche tra i 382.663 lavoratori e contribuenti “più ricchi”, quelli dichiarano di più 100.000 euro lordi all’anno, dove i dirigenti privati e pubblici in attività e pensione (che sono lavoratori dipendenti o ex lavoratori dipendenti ora pensionati) è oltre il 60%. Insomma, tutti gli altri sono poverissimi o invisibili.</p>
<p>In ogni caso le nostre proteste, motivate con numeri e indagini a supporto, trovano ormai spazio sia sui principali organi di stampa nazionali (<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/28/denunce_sopra_100_mila_euro_co_9_100228037.shtml" target="_blank">Il Corriere della sera 28/02/2010</a>) e anche alcuni dei blog più seguiti (<a href="http://www.byoblu.com/post/2010/03/16/Fate-la-carita-ad-un-povero-gioielliere!.aspx#continue" target="_blank">Byoblu</a>).</p>
<p>Porre rimedio a questa farsa è necessario non solo per una questione di equità sociale,  ma anche nell&#8217;ottica di <strong>liberare risorse utili alle imprese</strong> e ai singoli individui in difficoltà. Questa è<strong> la chiave del rilancio della produttività e dello sviluppo</strong>.</p>
<p>Non pensate?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2010/03/il-fisco-tartassa-dipendenti-e-pensionati-noi-lo-denunciamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ascoltare e Affrontare la crisi</title>
		<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-2/</link>
		<comments>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 10:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pedretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crisiesviluppo.manageritalia.it/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[Una grande operazione di ascolto e di dialogo sulla crisi che ha coinvolto 15 città in tutt’Italia e tantissimi manager. Una sorta di road show in vista del lancio di questo blog, per cogliere il sentimento dei manager, per capire cosa sta accadendo sul territorio. Palermo e Firenze il 27 marzo, poi a seguire Trieste, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una grande operazione di ascolto e di dialogo sulla crisi che ha coinvolto 15 città in tutt’Italia e tantissimi manager. Una sorta di road show in vista del lancio di questo blog, per cogliere il sentimento dei manager, per capire cosa sta accadendo sul territorio. Palermo e Firenze il 27 marzo, poi a seguire Trieste, Bari, Ancona, Bologna, Torino, Trento, Verona, Napoli, Genova, Venezia, Roma, Padova e per finire l’8 di aprile Milano (per maggiori informazioni <a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/policy/ascoltaaffronta-la-crisi-8-aprile-milano/" target="_blank">cliccate qui</a>).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una situazione territoriale variegata, dove la crisi è sempre presente, ma tocca con varie intensità. Sul piano personale, c’è chi ha perso l’incarico, chi teme di perderlo e chi si sente abbastanza sicuro. Tutti a lottare per ritrovarne uno o per mantenerlo guidando e coordinando processi di razionalizzazione, ma anche di sviluppo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sul piano economico, realtà diverse, accomunate dalla ricerca della massima efficienza e razionalizzazione e divise dall’atteggiamento più o meno attivo sul mercato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tutti consci che chi ha responsabilità manageriali e elevate professionalità deve mettere in campo il massimo sforzo, per guidare le aziende fuori dalla crisi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Serve più concretezza, tempestività, capacità di competere e aggredire i mercati, dialogo e interazione con i vari stakeholder, chiarezza e responsabilità per governare la crisi e cogliere la ripresa. Bisogna stimolare l’innovazione, comunicare e motivare per uscire dalle secche e ritornare in mare aperto. Insomma, fare il manager in tempi di crisi.</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il perché di questo blog</title>
		<link>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-1/</link>
		<comments>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-1/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 07:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia&finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crisiesviluppo.manageritalia.it/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Perché Manageritalia, un’associazione di manager, decide di aprire un blog sulla crisi senza precedenti che sta toccando tutti noi, chi più chi meno? Perché riteniamo che sia compito di chi è classe dirigente, di chi ha responsabilità manageriali nell’economia e nella società, giocare appieno il proprio ruolo soprattutto nei momenti più difficili. Lo facciamo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Perché Manageritalia, un’associazione di manager, decide di aprire un blog sulla crisi senza precedenti che sta toccando tutti noi, chi più chi meno? Perché riteniamo che sia compito di chi è classe dirigente, di chi ha responsabilità manageriali nell’economia e nella società, giocare appieno il proprio ruolo soprattutto nei momenti più difficili.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lo facciamo e lo faremo tutti i giorni in azienda e nella società, ma perché non farlo anche in modo diverso e nuovo su un blog? Un blog per condividere il superamento della crisi, le opportunità e lo sviluppo. E se, come diceva Albert Einstein, le crisi ci spingono a progredire, non pretendiamo però che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi, il blog quale strumento, tra i tanti, ma innovativo, per accelerare il cambiamento e il superamento della crisi. Un blog quale propulsore e facilitatore per far dialogare gli attori principali: manager, professionisti, imprenditori e tutti quelli che sono il tessuto pulsante dell’economia della conoscenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Perché nelle crisi nascono nuove opportunità, perché se ne esce profondamente cambiati verso la crescita e lo sviluppo. Verso il futuro che dobbiamo costruire insieme.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><span style="font-style: normal; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;"><span style="font-size: small;">Allora, citando sempre Einstein, mettiamo fine all&#8217; unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non voler lottare per superarla.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><em><span style="font-style: normal; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">Di crisi e di sviluppo, di opportunità e di minacce ce ne saranno sempre, sta a noi </span></em><span style="font-family: Arial;">dare corpo e sostanza al presente, ma soprattutto al futuro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Buon blog a tutti e in bocca alla crisi!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Claudio Pasini, presidente Manageritalia</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2009/04/post-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

