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	<title>Crisi &#38; Sviluppo @ Manageritalia</title>
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	<description>Oltre la crisi, per cogliere opportunità e sviluppo</description>
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		<title>Ripresa, sogno o realtà?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla crisi si alternano segnali contradditori. Le dichiarazioni dell&#8217;ultima ora di Obama, quelle dei nostri politici e del goverantore di Bankitalia, piuttosto che gli scenari degli istituti di ricerca più o meno autorevoli vengono commentati sui media con toni ora ottimistici ora scettici. Intanto noi viviamo sulla  nostra pelle le difficoltà profonde all’interno delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sulla crisi si alternano segnali contradditori. Le dichiarazioni dell&#8217;ultima ora di <a href="http://video.corriere.it/obama-ottimista/5f1e5a46-b785-11df-b2c1-00144f02aabe" target="_blank">Obama</a>, quelle dei nostri politici e del goverantore di <a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE68201R20100903e " target="_blank">Bankitalia</a>, piuttosto che gli scenari degli istituti di ricerca più o meno autorevoli vengono commentati sui media con toni ora ottimistici ora scettici. Intanto noi viviamo sulla  nostra pelle le difficoltà profonde all’interno delle aziende, con le inevitabili ripercussioni in termini occupazionali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/ripresa.jpg"><img class="size-full wp-image-993 aligncenter" title="ripresa" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/ripresa.jpg" alt="" width="496" height="221" /></a><span id="more-991"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa pensate  della ripresa da tutti annunciata? Siamo dunque usciti dal tunnel, oppure i prossimi mesi saranno contraddistinti ancora da tagli e misure draconiane per fronteggiare il crollo dei fatturati e l’instabilità dei mercati?<br />
Ci piacerebbe avere il vostro punto di vista, convinti come siamo che i manager abbiano spesso il polso della realtà molto più di chi ci governa. A voi la parola.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Venexhibit: marketing del territorio, opportunità per il paese</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto Sviluppo]]></category>
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		<description><![CDATA[Per uscire dall’impasse economica e favorire lo sviluppo delle nostre imprese occorre più management, ma sono senz’altro necessarie anche iniziative di promozione e marketing mirate per il rilancio del made in Italy e “vendere” bene il nostro paese all’estero. In questa direzione si colloca il progetto Venexhibit , una vetrina delle eccellenze della regione Veneto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/triennale-ny.jpg"><img class="size-full wp-image-974 alignleft" title="triennale-ny" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/triennale-ny.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a>Per uscire dall’impasse economica e favorire lo sviluppo delle nostre imprese occorre più management, ma sono senz’altro necessarie anche iniziative di promozione e marketing mirate per il rilancio del made in Italy e “vendere” bene il nostro paese all’estero. In questa direzione si colloca il progetto <a href="http://venexhibit.it/" target="_blank">Venexhibit</a> , una vetrina delle eccellenze della regione Veneto nata attraverso un accordo con Artliving per fare marketing territoriale a livello internazionale e favorire scambi commerciali,  nello spazio permanente della <a href="http://www.triennale.it/index_ny_eng.php" target="_blank">Triennale di Milano di prossima apertura  a New York</a>, di fronte al <strong>Moma</strong>, a <strong> Manhattan</strong>. In tre momenti durante l’anno, a novembre, a marzo e a giugno, <strong> Venexhibit</strong> rappresenterà un&#8217;opportunità per le nostre aziende per essere più visibili e allo stesso tempo instaurare relazioni industriali e partnership con gli altri mercati.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-972"></span>Patrocinato da <strong>Regione Veneto</strong>, <strong>Veneto Sviluppo</strong> e <strong>Provincia di Venezia</strong>, <strong>Venexhibit</strong> è stato voluto da un pool di aziende e professionisti con l&#8217;obiettivo di puntare i riflettori sul Veneto, una regione dalle mille risorse, come aveva anche dimostrato un’<a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/Sintesi-Manageritalia-Italiani-e-Veneto-apr09.pdf">Indagine di Manageritalia </a>. L&#8217;idea è che attraverso il rilancio di questo territorio, contraddistinto da un ricco tessuto economico di <strong>pmi</strong> e grandi <strong>multinazionali</strong>, possono essere in realtà coinvolte tutte le aziende italiane che desiderino sfruttare lo spazio messo a disposizione per essere più visibili, sponsorizzare progetti e sviluppare relazioni. Opportunità anche per i manager, che attraverso Venexhibit potranno avviare proficui <strong>scambi commerciali</strong> e creare contatti su scala internazionale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/turismo.jpg"><img class="size-full wp-image-975 aligncenter" title="turismo" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/turismo.jpg" alt="" width="336" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Venexhibit sarà presentato venerdì 3 settembre a Venezia. Per saperne di più, cliccare <a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/teaser_venexhibit2.pdf">qui</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, più imprenditorialità, creatività e innovazione, gestite in modo manageriale e con l&#8217;apporto di più manager possono essere una delle vie per riprendere a crescere, per ridare slancio all&#8217;economia, alla visibilità del nostro paese e del made in Italy nello scenario globale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In giro per il mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 07:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[confronto estero]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
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		<description><![CDATA[Se la maggioranza degli intervistati al sondaggio di Manageritalia ha risposto di preferire il nostro paese per le vacanze di questa estate, molti di voi avranno sicuramente varcato i confini nazionali per raggiungere destinazioni estere.

Tra la curiosità verso i posti nuovi o nelle mete già consolidate a cui si è affezionati, avete notato qualcosa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se la maggioranza degli intervistati al <strong>sondaggio</strong> di <a href="http://www.manageritalia.it" target="_blank">Manageritalia</a> ha risposto di <a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2010/08/per-i-manager-vacanze-brevi-in-italia" target="_blank">preferire il nostro paese per le vacanze</a> di questa estate, molti di voi avranno sicuramente varcato i confini nazionali per raggiungere destinazioni estere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/post-16-agosto1.jpg"><img class="size-full wp-image-968 aligncenter" title="post 16 agosto" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/post-16-agosto1.jpg" alt="" width="370" height="446" /></a><span id="more-965"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra la curiosità verso i posti nuovi o nelle mete già consolidate a cui si è affezionati, avete notato qualcosa che vi ha sorpreso, in giro per il mondo? Situazioni o <strong>modelli da prendere in considerazione</strong>, piuttosto che errori assolutamente da evitare?<br />
E poi come avete trovato l&#8217;estero rispetto all&#8217;Italia: meglio, peggio, uguale e perché?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove idee durante le vacanze?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 07:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Vacanze, tempo di relax. Eppure è proprio durante il periodo di ferie, quando la mente è lontana dalle preoccupazioni quotidiane, che possono venire nuove idee per il business, nuovi progetti per la propria carriera e per la vita personale. Durante le pause si fanno bilanci e ci si proietta verso il futuro.

Succede anche a voi? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vacanze, tempo di relax. Eppure è proprio durante il periodo di <strong>ferie</strong>, quando la mente è lontana dalle preoccupazioni quotidiane, che possono venire <strong>nuove idee per il business</strong>, nuovi progetti per la propria carriera e per la vita personale. Durante le pause si fanno bilanci e ci si proietta verso il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/post-9-agosto-.jpg"><img class="size-full wp-image-963 aligncenter" title="post 9 agosto" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/post-9-agosto-.jpg" alt="" width="480" height="288" /></a><span id="more-962"></span><br />
Succede anche a voi? Raccontateci allora le vostre esperienze e anticipateci tutto ciò che pensate possa essere realizzato al vostro rientro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per i manager vacanze brevi in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra il 12 e il 15 luglio Manageritalia ha effettuato con il supporto tecnico di AstraRicerche un’indagine sul tema delle vacanze dei manager, su un campione di 1.123 dirigenti e quadri. I risultati mostrano che non si rinuncia alle vacanze estive (90,5%), ma sono più quelli che riducono la durata rispetto al 2009 (14,5%) di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-940 alignleft" title="manager in vacanza" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-2.png" alt="" width="106" height="80" />Tra il 12 e il 15 luglio <a href="http://www.manageritalia.it" target="_blank">Manageritalia</a> ha effettuato con il supporto tecnico di <a href="http://www.astraricerche.it/" target="_blank">AstraRicerche</a> un’indagine sul tema delle vacanze dei manager, su un campione di 1.123 dirigenti e quadri. I risultati mostrano che <strong>non si rinuncia alle vacanze estive</strong> (<strong>90,5%</strong>), ma sono più quelli che riducono la durata rispetto al 2009 (14,5%) di quelli che la aumentano (8.9%). La maggioranza (67%) vi trascorre invece lo stesso periodo. Tra chi non ci va (9,5%), il 5% rinuncia alle vacanze estive al contrario di quanto fatto nel 2009, mentre il 4,5% conferma la scelta dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-941"></span>Nelle preferenze dei manager l’Italia recupera terreno rispetto agli anni scorsi. Si va in vacanza un po’ meno e per meno giorni degli anni passati. Lo stato d’animo è ancora all’insegna dell’incertezza sul futuro e gli ultimi due anni hanno lasciato il segno in termini di calo dei consumi e difficoltà sul lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="sardegnaL" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/sardegnaL.jpg" alt="" width="432" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/pc.spiaggia.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">E voi cosa ne pensate? Anche voi avete fatto o farete <strong>vacanze più brevi</strong> rispetto all’anno scorso? Dal vostro punto di vista come sarà l’autunno per quanto riguarda il lavoro? Ci sarà finalmente una ripresa economica nei prossimi mesi oppure l’emergenza occupazione sarà ancora molto forte?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libri per l’estate</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Mantovani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia&finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[estate manager]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari colleghi, quali libri mettete in valigia quest’estate?
Non dimenticate di portarne qualcuno di argomento economico: le vacanze sono un periodo perfetto per riflettere con po’ di distacco sulle vicende quotidiane e sulle loro cause profonde.


Io ho scelto:

Il dio denaro, a cura di Ivano Dionigi (Rizzoli), una raccolta di brevi saggi scritti da personalità della cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari colleghi, quali <strong>libri</strong> mettete in valigia quest’estate?<br />
Non dimenticate di portarne qualcuno di argomento economico: le vacanze sono un periodo perfetto per riflettere con po’ di distacco sulle vicende quotidiane e sulle loro cause profonde.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/libri_estate_manager.jpg"><img class="size-full wp-image-956 aligncenter" title="libri_estate_manager" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/libri_estate_manager.jpg" alt="" width="435" height="440" /></a></p>
<p><span id="more-953"></span><br />
Io ho scelto:</p>
<ul>
<li><strong>Il dio denaro</strong>, a cura di Ivano Dionigi (Rizzoli), una raccolta di brevi saggi scritti da personalità della cultura contemporanea, affiancati a testi dell’antichità che parlano appunto del denaro;</li>
<li><strong>The ascent of money</strong>, di Niall Ferguson (Allen Lane), il cui sottotitolo promette una “storia finanziaria del mondo”.  Forse il racconto di Ferguson può tendere a semplificare eccessivamente, ma il suo punto di vista influenza molta cultura economica contemporanea;</li>
<li><strong>Settimo non rubare</strong>, di Paolo Prodi (Il Mulino), ha forse la caratteristica opposta: non è semplice da seguire ed effettua continui rinvii ad altre discipline (etico – filosofiche in particolare), ma propone una visione decisamente originale e profonda della storia del mercato in Occidente;</li>
<li><strong>Los enemigos del comercio</strong>, di Antonio Escohotado (Espasa Calpe). Il primo volume si occupa del periodo precedente a Marx e promette anche in questo caso un lungo excursus delle idee sulla proprietà privata, a partire dall’antichità;</li>
<li><strong>The big short</strong>, di Michael Lewis (W. W. Norton &amp; Company). Con stile avvincente racconta i mesi che hanno preceduto il famoso Lehman-day attraverso alcuni personaggi davvero particolari;</li>
<li><strong>Tremonti: istruzioni per il disuso</strong> degli economisti noisefromAmerika (L&#8217;Ancora). Una critica feroce e acuta del nostro ministro delle Finanze, per ragioni spesso opposte a quelle dei suoi oppositori in Parlamento e nelle piazze.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social media manager cercasi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Mantovani</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[aziende in rede]]></category>
		<category><![CDATA[risorse finanziarie]]></category>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Il social media manager è realmente una nuova figura manageriale o è soltanto un ruolo inventato dai (new) media, sconosciuto alle aziende o affidato a stagisti ?
Se ne parla sul blog The Good Ones. Osservo l&#8217;aumento costante di interesse e di concrete attività sui social media, e il crescente coinvolgimento di risorse finanziarie e umane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>social media manager</strong> è realmente una nuova figura manageriale o è soltanto un ruolo inventato dai (new) media, sconosciuto alle aziende o affidato a stagisti ?</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne parla sul blog <a href="http://thegoodones.wordpress.com/2010/07/11/social-media-manager-cercasi/" target="_blank">The Good Ones</a>. Osservo l&#8217;aumento costante di interesse e di concrete attività sui <strong>social media</strong>, e il crescente coinvolgimento di <strong>risorse finanziarie e umane</strong>, almeno in alcuni settori: beni di largo consumo, luxury goods, arredamento, gaming, recruiting ed editoria su tutti, ma anche nel retail e nel turismo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/social-media-bandwagon.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-932" title="social-media-bandwagon" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/social-media-bandwagon.jpg" alt="" width="422" height="341" /></a></p>
<p><span id="more-930"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tipicamente le attività nascono da un piano d’investimenti pubblicitari, che destina risorse sempre crescenti ai <strong>nuovi media</strong>, non sempre con un piano articolato. È normale quindi che le attività connesse (correttamente definite in questo articolo) siano affidate a professionisti dell’area <strong>marketing</strong>, con l’ausilio di consulenti, spesso vero e proprio motore dell’evoluzione aziendale e portatori di idee innovative.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma fino a quando la presenza sui social media rimane a livello sperimentale, non pare necessitare di un forte contributo “manageriale”. L’esigenza si pone quando la rilevanza delle azioni richiede un forte coinvolgimento di molti settori aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche esempio:</p>
<ul>
<li>uno dei <strong>fattori-chiave</strong> per il <strong>successo</strong> della presenza sui social media è il forte utilizzo di questi strumenti, in modo diretto e non mediato, da un numero elevato dei suoi dipendenti/collaboratori. Possono essere più efficace una centralinista o un responsabile amministrativo entusiasti e ben inseriti nel network “target” dei servizi/prodotti dell’azienda di un guru pubblicitario;</li>
<li>è necessario che <strong>azioni</strong>, <strong>presenza</strong> e “<strong>lanci</strong>” siano <strong>fortemente coordinati </strong>(o meglio gestiti) dalla forza commerciale tradizionalmente operante sul territorio;</li>
<li>è necessario <strong>conoscere le principali implicazioni legali</strong> delle attività sui social media.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per dialogare efficacemente con la Pianificazione strategica, le risorse umane, il commerciale e i corporate legal services è indubbiamente necessaria una figura manageriale, in grado di definire gli obiettivi delle azioni e della presenza, di coordinare le attività con approccio interfunzionale e di relazionare sui risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’aumento della complessità e della rilevanza dei budget il social media manager esce dalla fase pionieristica e sperimentale e non può più dipendere soltanto da un giovane consulente creativo (pure utile a mantenere vivo lo spirito innovativo).</p>
<p style="text-align: justify;">Sul blog citato si esprimono dubbi sull’<strong>utilità</strong> e sul <strong>possibile</strong> <strong>sviluppo</strong> <strong>di questa figura</strong> nelle piccole imprese: non credo sia un fatto di dimensione, ma di esposizione sui media (social e non) e soprattutto di propensione alla crescita. Come per gli essere umani, essere “piccoli” è una condizione della gioventù.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi cosa ne pensate? Si diffonderà questa figura nelle aziende o si ricorrerà a consulenti esterni? Di certo mi sembra una nuova opportunità professionale.</p>
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		<title>Fondi europei: spendiamo poco e male</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Mura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia&finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Unione europea, attraverso le sue politiche settennali, ha tra i suoi obiettivi quello di ridurre il divario tra i diversi livelli di sviluppo tra le regioni più avanzate e quelle meno favorite.
Rispetto al passato, i fondi europei per l’Italia si sono ridotti, eppure per il periodo 2007-2013 sono state assegnate risorse pari a oltre 59 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Unione <strong>europea</strong>, attraverso le sue politiche settennali, ha tra i suoi obiettivi quello di ridurre il divario tra i diversi livelli di sviluppo tra le regioni più avanzate e quelle meno favorite.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al passato, i <strong>fondi europei </strong>per l’Italia si sono ridotti, eppure per il periodo 2007-2013 sono state assegnate risorse pari a oltre 59 miliardi di euro, di cui quasi 44 per le regioni del Sud, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Di questi contributi ne sono stati utilizzati una percentuale molto bassa, pari al 12,3% delle risorse. <span id="more-921"></span> Entro la fine di quest’anno, per evitare di restituire all’Europa cifre ragguardevoli (circa 4 miliardi di euro), le amministrazioni centrali e le regioni dovranno impegnarsi a sfruttare il capitale per le nostre imprese e per il paese, con il rischio che la criminalità nelle regioni meridionali possa infiltrarsi all’interno delle strutture che gestiscono i fondi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/fondi-europei.jpg"><img class="size-full wp-image-923 aligncenter" title="fondi europei" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/fondi-europei.jpg" alt="" width="512" height="341" /></a><br />
<strong>Carlo del Piano</strong>, tenente colonnello della Guardia di Finanza, ha scritto per noi un utile approfondimento su questa tema così attuale: verrà pubblicato sul prossimo numero di <strong>Dirigente</strong>, ma nel frattempo leggete <a href="http://www.manageritalia.it/content/download/Informazione/Giornale/Luglio%20Agosto%202010/art_del%20piano.pdf" target="_blank">qui</a> un’anteprima dell’articolo e diteci cosa ne pensate.</p>
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		<title>Manager sui carboni ardenti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 12:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[carboni ardenti]]></category>
		<category><![CDATA[format motivazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[È sì, i manager in questo periodo sui carboni ardenti ci sono già senza andarseli a cercare.
Gestire aziende nel bel mezzo della crisi, ristrutturarle, riportarle a competere al meglio e/o mantenere nonostante tutto le ottime performance e magari migliorarle è l’obiettivo che tutti hanno quotidianamente. Ancora più scottati sono poi quelli, non pochi, che usciti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È sì, i manager in questo periodo sui <strong>carboni ardenti</strong> ci sono già senza andarseli a cercare.<br />
<strong>Gestire</strong> <strong>aziende</strong> nel bel mezzo della crisi, <strong>ristrutturarle</strong>, riportarle a <strong>competere</strong> al meglio e/o mantenere nonostante tutto le ottime performance e magari migliorarle è l’obiettivo che tutti hanno quotidianamente. Ancora più scottati sono poi quelli, non pochi, che usciti dall’azienda si stanno cercando un nuovo incarico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-917" title="Manager sui Carboni Ardenti" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/carboni-ardenti.jpg" alt="Camminare sui carboni ardenti" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio in questi giorni c’è chi i carboni ardenti li è andati a cercare appositamente e si è pure scottato (<a href="http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_luglio_6/carboni-ardenti-manager-indagini-1703337799828.shtml" target="_blank">Manager sui carboni ardenti</a>).<br />
Ma questo datato <strong>format</strong> esperenziale e <strong>motivazionale</strong> – ne sentiamo parlare e magari lo abbiamo anche fatto &#8211; per vivere situazioni difficili ecc. <strong>chi lo ha mai fatto</strong>? Serve veramente? C’è proprio bisogno di <strong>camminare sui carboni ardenti</strong> per “<em>sviluppare la propria energia e raggiungere nuovi e ambiziosi obiettivi</em>”, come dice il pay off di questi corsi?</p>
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		<title>Le relazioni sindacali e la &#8220;lezione&#8221; di Pomigliano</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 15:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Pedretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[Uaw]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta di accordo per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d&#8217;Arco è stata respinta da Fiom-Cgil e le polemiche del dopo referendum per il futuro dell&#8217;impianto napoletano sono ancora vive. Marchionne punta al modello americano, lodando il comportamento tenuto dal Uaw in questo anno e mezzo di confronto per il rilancio della Chrystler. Le voci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La proposta di accordo per lo<strong> stabilimento Fiat di Pomigliano d&#8217;Arco</strong> è stata respinta da <strong>Fiom</strong>-<strong>Cgil</strong> e le polemiche del dopo referendum per il futuro dell&#8217;impianto napoletano sono ancora vive. <strong>Marchionne</strong> punta al modello americano, lodando il comportamento tenuto dal <strong>Uaw</strong> in questo anno e mezzo di confronto per il rilancio della <strong>Chrystler</strong>. Le voci della Fiom non si sono fatte attendere e accusano il numero uno della Fiat di non capire che le leggi statunitensi e polacche sono ben diverse da quelle italiane.</p>
<p><a href="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/pomigliano-manifestanti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-906" title="manifestanti a Pomegliano" src="http://crisiesviluppo.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/pomigliano-manifestanti.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe avere la vostra opinione su questo tema di attualità, così cruciale per il mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, che idea vi siete fatti sull’accordo di Pomigliano?  È un accordo che lede i <strong>diritti dei lavoratori</strong>, e come dice qualcuno la costituzione e lo <strong>statuto dei lavoratori</strong>, oppure prende solo atto delle necessità che l’economia e la competizione globale ci impongono?</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, è necessario un forte cambiamento delle relazioni industriali perché aziende e lavoratori, e di conseguenza i loro rappresentanti, passino da una logica conflittuale a una più collaborativa per affrontare uniti la competizione globale e la necessaria tensione verso  l&#8217;aumento della produttività e della crescita?</p>
<p style="text-align: justify;">
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