Ecco che il simbolo delle donne che ce l’hanno fatta scivola proprio sulla collavorazione, cioè la capacità di lavorare insieme al meglio a distanza e attraverso non solo la presenza fisica, ma anche gli strumenti collaborativi e di cocreazione oggi utilizzabili e utilizzati 2.0.
Eh sì, Marissa Mayer, attirandosi le ire di tantissimi dipendenti di Yahoo! e di tanti manager che pensano che non sia solo la fisicità a determinare produttività, creatività, squadra, motivazione ecc., ha eliminato in un batter di click tutte le posizioni di lavoro a distanza di Yahoo! in tutto il mondo.
Non ci è dato sapere più di tanto, ma si dice che la Mayer sia convinta, come è scritto nella lettera inviata ai dipendenti, che per collaborare bisogna lavorare fianco a fianco e che le idee migliori vengano nei contatti e nelle conversazioni casuali in un corridoio o in mensa. Insomma, ha spazzato via la tanto decantata collaborazione 2.0, le piattaforme collaborative tipo wiki, wikipedia, e tantissimo altro.
E pensare che non la pensano come lei né la stragrande maggioranza dei manager italiani intervistati da Manageritalia (vedi Rapporto), per il 55,7% di chi lo applica in azienda il telelavoro aumenta la produttività, né gli studi più avanzati, né gran parte dei manager e della business community più up to date.
Senza personalizzare e farne un caso personale, la ceo di Yahoo! pare proprio aver preso un granchio grosso come una casa, vietando di lavorare itinerando o stando in casa.
E voi che dite?





Yahoo! deve tagliare i costi, così costringere i dipendenti a scegliere tra lavoro in ufficio o dimissioni è un sistema per ridurre il personale.
26 febbraio 2013 alle 11:31Per me Yahoo! non mette in discussione la validità del lavoro da casa.