A #PRIORITALIA si partirà da alcune questioni di fondo: il ruolo (vecchio e nuovo) dei partiti, le caratteristiche dei buoni politici, l’esigenza di un nuovo rapporto di fiducia tra i cittadini-mandanti e i politici-mandatari nell’epoca dell’e democracy e della crisi strutturale del modello socioeconomico occidentale.
Ma secondo voi quali sono le prerogative, le competenze e gli ambiti d’azione dei rappresentanti politici e della politica?
Quali le possibili soluzioni per superare le degenerazioni del sistema e per un nuovo patto con la collettività?
Diteci la vostra a ruota libera e/o se volete seguendo lo schema degli interventi che si succederanno nei giorni dell’Evento (Partire dall’idea/proposta, identificare risorse, competenze e strumenti necessari per realizzarla e ruolo e impegno che i manager potrebbero mettere in campo per questo scopo).





No condanne, no professione a vita. Si a competenze e dopo 1 o 2 mandati rientro nel mondo civile. Limiti alla sfera di influenza e trasparenza e controllo da parte dei cittadini.
20 luglio 2012 alle 17:321 ) – RIDARE LA POLITICA AI CITTADINI. Questo è il principale problema da risolvere per riavvicinare la società civile al mondo della politica, peraltro assolutamente necessaria per una vero sviluppo democratico di un paese.
INFATTI, IO CREDO CHE NON SIA CONCEPIBILE GOVERNARE UN PAESE CON I PRINCIPI CON CUI SI GESTISCE UNA AZIENDA, PERCHE’ LE PROBLEMATICHE DI UNA SOCIETA’ HANNO MOLTEPLICI SFACCETTATURE CHE VANNO OLTRE LA PRODUTTIVITA’, I COSTI , I RENDIMENTI ED I GUADAGNI DI GESTIONE. ( Esempi sono rappresenteti dal periodo Berlusconiano – grande manager imprenditore, ma non egualmente ottimo amministratore pubblico e se volete anche da qiuesti grandi professori che, come specialisti e tecnici, non è che stiano facendo ….così belle figure tra ….refusi ed atteggiamenrti arroganti di qualche Ministro ed anche di altri componenti del Governo che si permettono di ricattare il Parlamento se non si fa quello che Loro pensano e decidono………… altrimenti minacciano di andarsene !!!!!! Troppo facile!!??
Io sono molto preoccupato, perchè molti di Loro sono famosi Docenti di Prestigiose Università del nostro Paese, per cui mi chiedo:” Ma che esempio propongono e quale livello qualitivo di preparazione e formazione morale ,oltre che didattica,daranno ai loro giovani che dovranno rappresentare la futura classe diricente?
2 ) -LA POLITICA COMUNQUE DEVE ABBATTERE I PROPRI COSTI ESORBITANTI CON UNA GRANDE CURA DIMAGRANTE, SIA COME MASSA BUROCRATICA; SIA COME COMPENSI ECONOMICI DIRETTI E / BENEFIT INDIRETTI
3 ) – Il politico del futuro prossimo dovrebbe avere una indiscutibile moralità, essere dotato di umiltà e modestia, operare fondamentalmente per il bene comune e non per propri interessi egoistici economici e di potere personali. Non avere più di un incarico pubblico che oltetutto non deve essere in conflitto di interessi, e non avere più di due mandati.
Deve Integrarsi con la società civile ed elaborare proposte ed azioni che facciano riemergere nele giovani generazioni quei valori fondamentali su cui si fonda una vera società civile e democratica oggi più che mai plurietnica e globale. ( Famiglia,,Solidarietà, Equità, spiritualità, partecipazione alla vita comunitaria, Integrazione sociale ed etnica, ).
Quindi rafforzare il concetto di Europa, come nelle loro intenzioni e nei loro pensieri l’ avevano progettata i Padri Fondatori.
Solo così potremo avere la speranza di avviare un processo per un futuro migliore per i nostri figli e nipoti..
4 ) -Per ultimo voglio riportare per concludere due passi degli interventi che ritengo molto interessanti e mi hanno impressionato positivamente:
- Angelino Alfano nel convegno dei giovani del PDL,
- Matteo Renzi in un contemporaneo incontro a Firenze con 800 / 900 Sindaci PD
IL PRIMO HA PRESENTATO AI GIOVANI UNA ANALISI….. SUGLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO…… ALLA FINE DEL 900 e sulle considerazioni relative alla CADUTA DI TANTE ILLUSIONI SOPRAGGIUNTE POCO PRIMA DI FINE SECOLO E MILLENNIO E SUCCESSIVAMENTE CON IL MOSTRO ” CRISI ” .
25 luglio 2012 alle 21:26L’ analisi che Afano fa sull’ Europa è molto chiara e profonda.
Domanda: ” C’ è il mercato Europeo -SI- C’ è una moneta Europea – SI, L’Euro – C’ E’ UN POPOLO EUROPEO – NO – NO E QUESTO E’ IL DRAMMA.
Nel,discorso che in contemporanea stava facendo Matteo Renzi a Firenze durante il ” Big Bang ” ai 800 / 900 sindaci presenti che, per altri versi, mi sembra altrettanto interessante.
IL SUO APPELLO ALLA VECCHIA GUARDIA DEL PARTITO ( di cui ha fatto anche alcuni nomi e cognomi…. anche se non tutti…) dicendo Loro : ” AVETE FATTO TANTO …… AVETE PRODOTTO TANTO……….. VA BENE………ORA QUELLO CHE AVETE FATTO CI BASTA.!!!!!:”
A me sembra altrettanto importante questo segnale di Renzi quanto quello di Alfano ai giovani di Fiuggi,ma io propongo ad entrambi PASSATE ALLA AZIONE PRATICA!!!!!!
In cinclusione vorrei suggerire DI INTEGRARE LA LUCIDA VISIONE DI PROSPETTIVA PER LE GIOVANI FUTURE GENERAZIONI AL PROGETTO CONCRETO DI RENZI DI CONVINCERE LE VECCHIE ZAVORRE A LASCIARE IL CAMPO PER UN CAMBIO GENERAZOIONALE che ( anche se con qualche rischio ) dovrebbe cambiare questa società marcia basata solo sull’ egoismo e ormai scevra da qualsiasi valore fondamentale su cui una società che si definisca civile,dovrebbe riconoscersi..
Ad majora e forza giovani di qualunque ideologia voi siate, IMPEGNATEVI PERCHE’ IL FUTURO E’ VOSTRO E VE LO DOVETE COSTRUIRE DA SOLI.
Sante
La prerogativa principale del politico, soprattutto quando quest ultimo provenga da un percorso manageriale, dovrebbe essre, secondo me, la capacità e la legittimazione ad un approccio pragmatico ai numerosi problemi che affliggono il modello economico positivo.
Il pragmatismo è necessario per uscire dall’enunciazione di principio a favore della ricerca di idee e soluzioni utili alla comunità. Soluzioni che comprendano le esigenze di efficienza e solidarietà.
Le competenze sono fondamentali, non devono essere professorali, devono contemperare i fondamenti economici teorici con solide esperienze dirette applicate nel mondo reale durante gli anni passati a gestire uomini e imprese.
L’ambito di applicazione delle idee e delle soluzioni non può che essere multi dimensionale, perché solo in tal modo sarà possibile garantire l’efficacia di qualsivoglia intervento.
La prima dimensione è quella globale: si deve affrontare, con ampio respiro e nelle sedi competenti, il problema mondiale della finanza deviata, proponendo idee e soluzioni per definanziarizzare progressivamente e in maniera sistematica il sistema economico globale: non è più sostenibile il rapporto “realtà” / “carta” = 1 / 10. Andrà anche affrontato seriamente il problema delle Agenzie di Rating e delle distorsioni create ad hoc dalle grandi Banche (vedi Libor e Euribor).
Allo stesso tempo si deve agire sulla seconda dimensione, subordinata alla prima, quella europea.
Si dovrà definire prima di tutto la linea da tenere nei rapporti soprattutto con la Germania, valutando se e quanto sia conveniente per l’Italia il profilo di collaborazione attualmente adottato dal governo Monti.
La terza dimensione, quella nazionale, è pesantemente e ovviamente influenzata dalle prime due.
Occorre affrontare i problemi interni con realismo ed equità, senza dimenticare per un solo istante che qualunque intervento a livello locale, in una realtà globalizzata come l’attuale, sarà inefficace se non integrato con forti azioni sulla prima e la seconda dimensione.
Il rigore, la sobrietà e la serietà, se non praticate in un alveo di azioni a livello globale ed europeo, porteranno solo recessione e nuove povertà, fornendo nutrimento alla speculazione che assorbirà sistematicamente ogni flusso di risparmio e razionalizzazione.
Secondo me il nuovo politico, per essere utile, e per essere diverso dall’attuale proposta professoral taumaturgica, dovrebbe partire da questi semplici assunti.
31 luglio 2012 alle 23:09Le caratteristiche ed i confini del NUOVO politico, (o politico ideale), devono essere ispirati agli stessi principi necessari alla realizzazione di una NUOVA BUONA politica :
Cultura a livello di laurea-lingua Inglese fluente più almeno una seconda lingua a buon livello-buone conoscenze di IT-Buone doti di leadership)
Forte attaccamento alla Nazione/Paese-Forte sentimento Europeista-Forte motivazione all’ attività politica-NO a attività multiple-Impegno a tempo pieno).
- INTEGRITA’/ETICA/AFFIDABILITA’ : (NO avvisi di garanzia-NO processi in corso-NO condanne-NO a repentini cambiamenti di partito nella stessa legislatura-NO comportamenti privati scorretti o censurabili-Senso ETICO fortemente sviluppato- Serietà e massima affidabilità-BASTA mutamenti continui di opinione e non mantenimento degli impegni assunti).
- COMPETENZE/CAPACITA’ MANAGERIALE
- DISPONIBILITA’/IMPEGNO
- CAPACITA’ DI INNOVAZIONE : (Massima apertura e predisposizione alla ricerca di soluzioni innovative per affrontare e risolvere problematiche sociali e/o politico-Isituzionali, con particolare attenzione alle dinamiche evolutive che si verificano a livello internazionale.
- EFFICIENZA : (Forte predisposizione ad operare per obiettivi – Forte attenzione alle dinamiche di costo e di rendicontazione dei costi dell’ attività)
Naturalmente a controllare tutto questo sono chiamati gli elettori, (se avranno la possibilità di scegliere) e prima ancora i NUOVI PARTITI DELLA BUONA POLITICA, che dovrebbero avere al proprio interno regole e meccanismi di verifica e di formazione capaci di identificare e far crescere i soggetti migliori e di escludere i soggetti non adeguati.
I partiti dovrebbero essere assolutamente obbligati a sospendere da ogni attività politico/Istituzionale i soggetti raggiunti da avviso di garanzia.
A questo proposito, la legislazione dovrebbe essere modificata in modo specifico per consentire l’ effettuazione di indagini/processi rapidissimi, (“per direttissima”), nei confronti dei politici raggiunti da avvisi di garanzia, limitando al massimo la sospensione dalle attività politiche e riabilitando prontamente i soggetti che risultino innocenti.
In questo modo la credibilità di tutto il nostro sistema Politico/Partitico sia a livello interno che Internazionale, (anche presso i mercati, di cui oggi abbiamo assolutamente bisogno), sarebbe certamente molto più elevata.
1 agosto 2012 alle 23:40Il rinnovamento politico, necessario per risalire la china del consenso, deve passare per un radicale cambiamento, eliminando ogni possibilità di fare business togliendo il potere di nomina dei manager, ed occupandosi oslo delle grandi scelte di indirizzo e controllo dei risultati
4 agosto 2012 alle 17:57