In un contesto difficilissimo come quello attuale, i manager e le alte professionalità non si tirano di certo indietro e l’evento #PRIORITALIA ne è una concreta dimostrazione.
È fondamentale definire un nuovo modello di sviluppo per tornare a guardare con ottimismo al futuro, in Italia e in Europa. Per riuscirci bisogna però mettersi in gioco, con spirito critico/autocritico/costruttivo, consapevoli che le competenze e l’esperienza della categoria sono indispensabili per alimentare il benessere generale, superando i particolarismi.
Secondo voi quale contributo può dare tutto il management in questo processo?
Diteci la vostra a ruota libera e/o se volete seguendo lo schema degli interventi che si succederanno nei giorni dell’Evento (Partire dall’idea/proposta, identificare risorse, competenze e strumenti necessari per realizzarla e ruolo e impegno che i manager potrebbero mettere in campo per questo scopo).
#PRIORITALIA è una delle tappe di un percorso iniziato alcuni fa.






è ora che i manager oltre a far bene il loro lavoro in azienda, per quelli che lo fanno bene, si interessino anche dell’azienda Italia, della cosa pubblica.
17 luglio 2012 alle 08:27Siamo prima di tutto cittadini e come tali dobbiamo partecipare. Un diritto dovere che ci è dato dal nostro ruolo nell’economia. E penso che si possano fare tante belle cose, collaborando come in azienda con tutti a costruire il futuro.
Ben venga quindi l’uscita dalla caverna di Platone per incidere sul futuro. Ne abbiamo e avete mezzi, qualità e ora anche la ferma volontà.
Buon giorno, non sono un dirigente ma mi piacerebbe molto prendere parte all’evento. Come posso fare per inviarvi la mia adesione? Grazie per l’attenzione, Franco Arganti
17 luglio 2012 alle 16:25@Franco Arganti. Grazie per il messaggio. Puoi compilare il form di registrazione a questo link: http://prioritalia.manageritalia.it/
17 luglio 2012 alle 16:28Ti aspettiamo!
# Responsabilità adeguate al ruolo manageriale. Come manager e alte professionalità possono dare il proprio contributo alla buona politica….
ASCOLTO ed IDEE:
Capisco che Manager d’azienda abbiano ben altre preoccupazioni al momento, ma la Crisi non passerà da sola, ed occorre trovare il modo di reagire.
In primis penso che molti manager debbano imparare con umiltà che le cose stanno cambiando radicalmente, cavalcare il cambiamento e le nuove opportunità che ne emergono invece di irrigidirsi e spaventarsi. Molti esempi in questo senso stanno nascendo, ma tutto passa dall’ascolto e dalla formazione. Molti Manager hanno responsabilità che impattano le vite di tante altre persone e come tali sono delle risorse da “formare” ed “accompagnare” verso il cambiamento, anche “gratuitamente se serve”. DI opportunità la fuori ce ne sono, dei percorsi che li aiutino ad apprezzare e cavalcare il cambiamento.
20 luglio 2012 alle 18:26Ma serve disponibilità ed ascolto, mettersi in gioco costa tempo e fatica, ma il prezzo da pagare per chi non si adegua è ben più salato. Occorre l’umiltà di ascoltare e fare domande, creare rete, creare sinergie ed offrire opportunità a chi produce idee nuove. La via d’uscita dalla crisi passa dalle idee che emergono dal basso, da ragazzi giovani che senza altre opzioni, pianificano e pensano a nuovi modi di emergere. Date voce ed opportunità a queste persone, questa è la strada.
tra le nostre responsabilità ne cito alcune che ritengo particolarmente importanti
4 agosto 2012 alle 17:161) pensare seriamente al futuro dei nostri giovani e fare di tutto per migliorarlo
– dovremo trasferire loro i valori che sono stati e sono elementi fondamentali
della nostra esistenza quali ad.es l’amore per la conoscenza, la volontà di affermarsi, la passione per il lavoro, il rispetto degli altri . dovremo diffondere con assiduità e convinzione , messaggi di speranza, dare prospettive per il futuro.
- sul piano tecnico dovremo aiutarli a trovare un lavoro, trasferendo loro le nostre conoscenze
pretendendo da loro quanto e di più abbiamo preteso nella nostra vita lavorativa, dai nostri
collaboratori.
2) – sul piano politico dovremo batterci per ottenere maggiori risorse per migliorare la scuola,
l’istruzione, per assicurare una formazione continua , per favorire la ricerca.
- si dovranno trovare meccanismi adeguati in grado di ridurre l’elevato grado di disoccupazione.