L’evento teatrale Ciao, come sto? organizzato dal Centro di formazione management del terziario (Cfmt) creato da Confcommercio e Manageritalia, ha fatto il botto. Il progetto itinerante ci fa riflettere su tre temi cruciali: il cambiamento, il futuro e i giovani. Lo fa unendo in modo inedito lo spettacolo dei comici Gaspare e Zuzzurro a un momento di formazione e riflessione per manager e non a cura di Luciano Ziarelli. Il tutto funziona, ha avuto e continua ad avere un’ottima accoglienza: piace e attira a teatro non solo i dirigenti d’azienda ma anche i più giovani. Il Cfmt, in occasione della tappa di Genova (27 febbraio), in collaborazione con il quotidiano Il Secolo XIX, ha esteso l’invito ai suoi lettori e soprattutto ai ragazzi delle scuole superiori. Per far riflettere tutti e far capire a chi sta ancora studiando che investire sulla formazione è il modo migliore per scommettere sul proprio futuro.
Entusiasti i genovesi, in particolare i giovani, come emerge dal commento di Lara, studentessa dell’Istituto Einaudi Casaregis di Genova, che riassume tra l’altro lo scopo dell’iniziativa: “La serata con lo spettacolo teatrale di Gaspare e Zuzzurro “Ciao, come sto?” è stata un’occasione per ridere e riflettere allo stesso tempo. Ancora una volta ho rinnovato la convinzione che il teatro è anche questo: luogo di riflessione. La prima parte era di fatto un invito rivolto a noi giovani a mettere in campo tutte le nostre potenzialità, senza temere i cambiamenti; solo così possiamo pensare di costruire davvero il nostro futuro. La seconda parte era
incentrata sui due personaggi interpretati da Zuzzurro e Gaspare: il primo legato al passato, perché rassicurante, l’altro esageratamente proiettato verso il futuro. Un futuro che appare superficiale, dove tutto è “usa e getta”. Abbiamo riso di fronte a questi personaggi così diversi nel modo di affrontare la vita, ma dentro ognuno di noi giovani spettatori si formulavano pensieri e si accavallavano concetti che ci portavano a riflettere e a porci domande: “Ma io come vedo il mio futuro?”. Personalmente, se penso al futuro lo vedo pieno di potenzialità. Sono convinta che grazie all’impegno, la passione e il sacrificio si ottengano grandi risultati, sia nell’ambito lavorativo, che in quello personale. Desidero continuare la mia formazione e dedicare un po’ di tempo al prossimo, perché mi rende felice. Nei miei progetti c’è anche altro… conciliare la mia vita lavorativa con la famiglia, che spero di formare presto”. Dopo queste parole c’è altro da aggiungere?
Ecco l’articolo comparso su Il Secolo XIX e una simpatica intervista tipo iene a Gaspare e Zuzzurro sul futuro, pubblicata su Dirigente.
Ci piacerebbe comunque raccogliere altri feedback se avete partecipato all’evento e magari avere nuovi stimoli per fare ancora meglio.
Le prossime tappe dello spettacolo saranno Palermo (28 maggio) e Milano (4 giugno). Non perdete questa opportunità offerta da Manageritalia e da Cfmt! Per le prenotazioni e avere informazioni contattare il numero 025406311 o scrivere ad ascirea@cfmt.it. Vi aspettiamo a teatro!





io non c’ero a Genova ma da quanto leggo la cosa mi pare molto interessante. Come posso saperne di più in merito a prossimi appuntamenti ecc.
6 maggio 2012 alle 00:39Ecco qui il sito dell’evento con il calendario: http://www.cfmt.it/ciaocomesto/
7 maggio 2012 alle 11:39ci sono stato,
molto interessante lo spettacolo, attuali i temi presentati.
mi sono trattenuto dall’intervenire, alla fine hanno chiesto di parlare, ma agli studenti, ed io ho 42 anni, quindi non volevo rubare il palco e ho rinunciato.
avrei voluto dire che lo spettacolo è stato fatto bene, che i temi erano centrati ma che mancava un pezzo.
quando si parla del futuro, si tende a razionalizzare i pensieri, a cercare certezze e punti di riferimento.
invece quello che caratterizza il futuro è l’incertezza, l’imprevedibilità e le opportunità che ci attendono.
si deve solo aver coraggio, pensare ad un lavoro scalabile, vivere pensando che ci sono una serie di eventi rari positivi che possono cambiarci l’esistenza, guardare avanti ed essere ottimisti, giocando sempre in difesa tentare gli attacchi misurando il rischio.
si deve vivere pensando che cambiare idea è un segno di intelligenza, così come riconoscere i propri errori, pensare al futuro come una serie infinità di occasioni che vanno studiate e giocate.
8 maggio 2012 alle 19:01prima di tutto fiducia e perseveranza, il momento storico è difficile ma è anche un’occasione unica, le migliori idee nascono dalle necessità.
non stiamo cambiando, siamo già cambiati, si tratta solo di rendersene conto.
grazie a Ziarelli per lo spunto di riflessione, se decide di fare la seconda parte sono a disposizione