Il web è fatto da noi: milioni di utenti creano, modificano, pubblicano, condividono contenuti e conversano tramite link ogni giorno. Duepuntozero Doxa ha condotto un’indagine sul web chiamata Italia 2.0, che in questa edizione approfondisce le dinamiche dello sharing online. Le riporto ai lettori del blog per stimolare riflessioni e opportunità di business.

Dall’indagine emergono 7 cluster di motivazioni sottostanti alla condivisione online, con relativi profili, tipologia di contenuti condivisi e le piattaforme utilizzate:

 

  • Emotioners (24% degli utenti web), che condividono prevalentemente perché ritengono che il contenuto  possa emozionare e coinvolgere gli altri;
  • Altruists (23%), che intravedono nell’oggetto condiviso un contenuto potenzialmente utile ai destinatari;
  • Connectors (7%), che condividono contenuti per tenere vive le proprie relazioni;
  • ID-builders (5%), che con l’azione stessa di condividere riaffermano se stessi e come vogliono mostrarsi agli altri;
  • WOM-natives (8%), per i quali lo sharing online è un gesto assolutamente routinario e automatico;
  • Ambassadors (16%), forse coloro che più interessano aziende e agenzie di comunicazione, condividono un contenuto poiché abbracciano una causa, si sentono parte attiva della diffusione di un’idea, un’iniziativa di valore, una buona advertising o un prodotto che per loro merita non solo attenzione ma anche proselitismo;
  • Chi non condivide mai (17% dell’utenza web).

Sono segmenti molto interessanti dal mio punto di vista, poiché conoscere i motivi della condivisione e la pervasività di tali segmenti di utenti tra i propri target, sapere come raggiungerli e cosa offrire loro è il punto di partenza di strategie virali di successo.

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