Personal Branding in azienda” è il nuovo libro di Luigi Centenaro al quale abbiamo contribuito io e Anna Martini. Il volume, presentato nel corso di JobMatching, è stato accolto per i suoi contenuti innovativi con grande favore dai tanti presenti.

Cosa è il Personal Branding?

Su questo blog se ne è già parlato, ma riprendiamo ciò che dice Luigi Centenaro: “Il Personal Brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ci sceglie e il Personal Branding è il processo per identificarla e comunicarla”.

Reputazione, persuasione etica, generare impressioni giuste e congruenti con il proprio obiettivo sono alcuni degli aspetti di un Personal Branding consapevole.

Come influisce il Personal Branding dei dipendenti sull’azienda stessa?

Centenaro scrive “Il Personal Brand di ceo, manager, imprenditori, ma anche quello di alcuni dipendenti chiave può essere affiancato a quello della loro azienda, servizio o prodotto. Molte opportunità nascono grazie alla loro rete di influenza, alla loro reputazione, alla capacità di comunicare con chiarezza i loro punti di forza e diventare così un prezioso veicolo di marketing.”

Per quanto parlare di Employer Branding sia differente dal Personal Branding, quest’ultimo può fortemente influenzare e contribuire al valore dell’azienda stessa.

Un motivo in più per incentivare le proprie risorse

Spronare (e non ostacolare) chi ha potenziale da esprimere dovrebbe costituire la prima leva per un’azienda. Cercare i Talenti prima dentro che fuori potrebbe essere l’ottica giusta per assicurarsi una politica di talent retention.

Una promessa concreta

Abbiamo deciso di dare un seguito a questo secondo post sul #PersonalBranding con altre pillole sul tema chiedendo anche un intervento di Luigi Centenaro.

Vorremmo organizzare alcuni workshop sul tema per creare dibattito e partecipazione, coinvolgendo le aziende con i loro manager, i primi motori di questa rivoluzione culturale! Siete pronti a partire?