Di recente un’azienda mi ha incaricata di supportare un dirigente in un percorso di ricollocazione. Prima del nostro incontro mi invia il suo cv da cui si legge “V.P. Sales & Mktg, 48 anni, esperienza internazionale”.

Mi dico “perfetto, con questo profilo facciamo una googlata del suo nome per avere un quadro più completo e per capire altro su di lui, dato il titolo e il posizionamento internazionale dell’ultimo ruolo…”. Risultato? Nulla! Per il web questa persona non esiste. Vi pare possibile? Cosa penserebbe l’azienda X avendo tra le mani il suo bellissimo cv e non trovando nessuna referenza su di lui? Può Google non aver nulla da dire su di un professionista di tale livello? Come mai?

Il mercato del lavoro oggi è diverso: non si può cercare lavoro, che si debba o si voglia farlo, senza considerare l’impatto che la nostra immagine ha sul web; diventa infatti fondamentale curare la propria immagine online e rendere accessibili determinate informazioni su di noi; il percorso stesso della consulenza di carriera deve supportare in questo passaggio.

Consulenza di carriera 2.0

La differenza rispetto al passato è che, oltre al tradizionale bilancio di competenze e allo sviluppo del network e dei contatti con le aziende in funzione dei progetti professionali condivisi, un buon consulente di carriera oggi, in ottica 2.0, ha anche l’obbligo di farci riflettere sull’uso del web come spazio per lavorare sulla nostra immagine e sulla nostra reputazione, con lo scopo di fare in modo che, oltre al cercare, ci si possa anche far trovare! Come? Mettendo in atto delle strategie di personal branding!

Tutti abbiamo un personal brand indipendentemente dal fatto che ci preoccupiamo di curarlo e coltivarlo o meno, con la differenza che curandolo (facciamo qui per comodità l’esempio della necessità di ricollocarsi/outplacement 2.0) il paradigma cambia: si ragiona a monte su queste informazioni, si mappano, si pianificano, si orientano, si focalizzano al progetto professionale che si condivide insieme al candidato; non si aspetta la risposta del mercato, la si anticipa!

Concludendo

È sempre più necessario distinguersi e sottolineare le proprie unicità al fine di posizionarsi in modo efficace e coerente in funzione di ciò che il futuro ci riserverà; in quest’ottica il percorso di consulenza di carriera 2.0 parte proprio dalla necessità di programmare un lavoro mirato per fare in modo di valorizzare il passato e renderlo accessibile a chi ci dovrà trovare in futuro. Quindi, per il nostro sviluppo professionale, per la nostra carriera e per essere e muoversi sul mercato non possiamo non agire anche in ottica 2.0.

Per ulteriori approfondimenti su consulenza di carriera/outplacement 2.0 e personal branding potete leggere anche qui: personalbranding.it.

Quale miglior punto da cui partire?

Anna Martini