Che il “fenomeno” Twitter sia ormai esploso anche in Italia nessuno lo può negare. L’utilizzo di questo social network che mette a disposizione 140 caratteri per lanciare i nostri messaggi è senz’altro un’opportunità per creare maggiori connessioni e comunicare in modo più diretto ed efficace anche in chiave corporate.

Gli hashtag sono tuttavia ancora poco conosciuti. Giusto per essere chiari, stiamo parlando di tweet preceduti da un cancelletto (#) che vengono creati di solito in occasione di eventi su cui si offrono rapidi e costanti aggiornamenti, come se si seguisse una conversazione in corso. Corrispondono ai tag dei post dei blog o dei video di YouTube. Il vantaggio? Questi tweet possono essere trovati e classificati meglio e in modo più ordinato. Allo stesso tempo si aumenta il numero dei nostri follower.

Facciamo un esempio. Manageritalia ha organizzato un convegno sulla carriera e vuole dare la possibilità di seguire la discussione via Twitter. Ecco che l’hashtag da ricercare potrebbe essere #Manageritaliaconvegnocarriera. Se si cercasse solo la parola Manageritalia su Twitter uscirebbe di tutto (ebbene sì, siamo noti, citati e ripresi anche lì).
Un consiglio pratico per l’utilizzo degli hashtag? Se ne possono usare più di uno per ogni tweet ma è comunque preferibile scegliere parole chiave che sono già state create e che hanno un loro pubblico (come i tag dei post del resto).

E voi a che punto siete con Twitter dentro e fuori l’azienda? Utilizzate gli hashtag?