Le idee scarseggiano, non si trovano più le risorse mentali, cerchiamo con affanno un’illuminazione e invece nulla. Siamo in un vicolo cieco? Probabilmente il problema è un blocco della creatività. Non tutti i blocchi sono uguali e ciascuno richiede una soluzione differente. Ecco i 7 più comuni secondo Mark McGuinness di 99Percent.

  1. Il blocco mentale. Rimanere intrappolati nel proprio pensiero, nello stesso modo di vedere il mondo. Una soluzione? Porci subito delle domande per aprire nuove strade. E se…? Magari cambiando luogo di lavoro, ascoltando un brano musicale, confrontandoci con chi può avere un punto di vista diverso dal nostro.
  2. La barriera emotiva. Ovvero avere paura dell’ignoto, di ciò che si potrebbe scoprire di nuovo su noi stessi. Una forma di resistenza che ci spinge a rimandare le decisioni. Una soluzione? Riflettere sul fatto che a volte basta buttarsi per affrontare un problema. È un po’ come entrare in una piscina fredda, superato lo shock iniziale ci si sente rinvigoriti.
  3. Abitudini di lavoro che non funzionano. Troppo presto, troppo tardi, troppo a lungo o non abbastanza a lungo. È come se fossimo “paralizzati” dalla troppa libertà e forse non utilizziamo nella nostra attività tutti quegli strumenti in grado di risolvere compiti banali come quelli tecnologici. Soluzione? Fare un passo indietro e osservare con distacco le modalità con cui lavoriamo. Cambiare i ritmi, dando più ordine alla nostra giornata. Cambiare l’organizzazione e l’orario di lavoro. Se invece si è vincolati a un’attività routinaria trovare spazio per l’improvvisazione, per introdurre piccoli ma salutari cambiamenti.
  4. Problemi personali. La creatività richiede attenzione ed è difficile concentrarsi se si sta divorziando, se si ha appena litigato col migliore amico o se un evento doloroso ha colpito la nostra vita. Esistono due modi per affrontare un problema personale che interferisce col nostro lavoro creativo: ricorrere a un aiuto specialistico o chiedere il sostegno di amici e della propria famiglia. Il lavoro in sé può rappresentare anche un rifugio dove poter mettere da parte i propri problemi.
  5. Povertà. Non solo economica, ma anche di tempo, di conoscenze, di attrezzature o contatti. Risparmiare tempo, denaro, altre risorse. Non sempre avere più risorse significa avere una maggiore creatività.
  6. Sovraccarico. L’avere troppo. Troppi impegni, troppe idee, troppe richieste, troppe informazioni. Paralizzati dalle troppe opzioni e soluzioni. E magari esausti. Soluzione? Darci un taglio, se si assumono troppi impegni imparare a dire “no”, archiviare, rimandare, spegnere il telefonino. Il mondo di certo non cascherà.
  7. Un intoppo nella comunicazione. Non ci si capisce più e le tensioni aumentano. Soprattutto se si deve avere a che fare con le persone cosiddette difficili. Occorre allora sviluppare le abilità nel capire e influenzare le persone, migliorare le capacità di networking. A volte per un manager significa essere consapevoli che non si può accontentare tutti e subito.

E voi come reagite ai blocchi creativi? Quale tra questi avete sperimentato e grazie a quali soluzioni ne siete usciti?