Per la distribuzione Usa la ricetta anticrisi è opulenza e scaffali stracolmi, dice Federico Rampini. La strategia del troppo sembra il cavallo di battaglia della distribuzione a stelle e strisce. Riempire qualsiasi spazio, merci sempre più in alto negli scaffali, disordine per creare l’effetto discount, sconti per creare il piacere della caccia, dare la stoccata finale vicino alla cassa dove il consumatore e più vulnerabile.
Insomma, forse analizzando bene il tutto, non c’e nulla di veramente nuovo sotto il sole Usa. Sono déjà vu e azioni da libro di testo. Trappole di marketing per i consumatori che per non farsi fregare devono indossare mutande di ghisa, come dicono Marco Fratini e Lorenzo Marconi nel loro ultimo libro.
Ma allora ci sorgono due domande:
- ha ancora senso pensare di fregare il consumatore? Non ci eravamo detti che oggi con i clienti dobbiamo collaborare, farli entrare in azienda e costruire con loro i prodotti e servizi che li soddisfino e appaghino?
- voi quali tecniche di marketing state mettendo in campo per superare la crisi e battere la concorrenza? Qualità, quantità e/o saturazione degli spazi o cosa?






mi piacerebbe proprio sapere da dei manager come la pensano.
13 aprile 2011 alle 19:01Io da cliente e impiegato in alcuni rari casi mi sento curato, trattato bene e rispettato.
Ma in molti altri mi sembra che affibbiatomi il pacco se ne freghino. A volte non è neppure cattiva volontà ma disorganizazzione. Basta chiamare un numero verde per assistenza telefoni, tv, banche ecc e essere rimpallato di qu e di là con i vari operatori che non vogliono risolvere il problema, ma solo rimbalzare la colpa e il problema.
Poi per quanto riguarda i negozi, sì scaffali pieni ecc invogliano ecc. Ma pensate agli outlet, a come ci affascinano, ci invitano ad entrare, ci offrono un piacevole spazio ecc per passare un poco di tempo e si esce sempre con qualcosa. Insomma, non so se mi abbindolano, ma almeno li mi trattano da re.
chi ritiene che si possa sviluppare una attività commerciale ” fregando il consumatore ”
15 aprile 2011 alle 12:34non sa nulla di come si deve vendere e cosa fare per stimolare gli acquisti. Non è in grado di esprimersi su questa materia.
Io sono stato un direttore di G.D per molti anni, credo quindi di poter esprimermi con competenza avendo venduto, insegnato a vendere, avere applicato tutte le tecniche di merchandising per conquistare clienti e, dopo, per mantenerli.
I consumatori devono essere aiutati, stimolati a soddisfare i loro bisogni.
Noi, tutti noi, siamo perennemente costantemente alla ricerca che qualcuno o qualcosa
soddisfi un nostro bisogno.
E’ importante ricordare che i clienti devono essere mess al centro delle nostre attenzioni, non possiamo pensare di fregarli, di ignorarli, e neanche abbindolarli come dice Alberto.
Per acquire un nuovo cliente può essere necessario molto tempo, per perderlo basta un nonnulla,
Le techiche di marketing che si devono applicare non possono essere “specifiche anticrisi”,
ma costanti di qualsiasi bravo commerciante
La qualità delle merci, il prezzo, i criteri espositivi, l’assistenza che viene data dai venditori,
tutto,deve essere utilizzato in modo appropriato affinchè il cliente si senta soddisfatto.