Per la distribuzione Usa la ricetta anticrisi è opulenza e scaffali stracolmi, dice Federico Rampini. La strategia del troppo sembra il cavallo di battaglia della distribuzione a stelle e strisce. Riempire qualsiasi spazio, merci sempre più in alto negli scaffali, disordine per creare l’effetto discount, sconti per creare il piacere della caccia, dare la stoccata finale vicino alla cassa dove il consumatore e più vulnerabile.
Insomma, forse analizzando bene il tutto, non c’e nulla di veramente nuovo sotto il sole Usa. Sono déjà vu e azioni da libro di testo. Trappole di marketing per i consumatori che per non farsi fregare devono indossare mutande di ghisa, come dicono Marco Fratini e Lorenzo Marconi nel loro ultimo libro.

Ma allora ci sorgono due domande:

– ha ancora senso pensare di fregare il consumatore? Non ci eravamo detti che oggi con i clienti dobbiamo collaborare, farli entrare in azienda e costruire con loro i prodotti e servizi che li soddisfino e appaghino?

voi quali tecniche di marketing state mettendo in campo per superare la crisi e battere la concorrenza? Qualità, quantità e/o saturazione degli spazi o cosa?