“Personal branding. L’arte di promuovere e vendere se stessi online” (HOEPLI, 2010)

Google è il tuo cv. Questa affermazione riassume quanto sia cambiato il nostro modo di presentarci al mercato del lavoro e di quanto il marketing non sia solo una funzione aziendale ma una capacità necessaria per la nostra sopravvivenza in un mercato sempre più competitivo.

La parola d’ordine ora è self-assessment (prima); empowerment (durante) ed employability (dopo). Per farla breve, prima dovete capire chi siete e cosa volete fare, poi acquisire fiducia nelle vostre capacità e trasformarle in azioni per ottenere, alla fine, come risultato, la vostra spendibilità sul mercato del lavoro e fare in modo che le aziende vi cerchino, e non il contrario.

Bene, avete recepito il messaggio, vi mettete all’opera, però barcollate quando si tratta di attuare il marketing di se stessi. Come metterlo in pratica? Certo, essere presente a convegni, fare networking, esserci ed apparire nel mondo reale sono tutte attività importanti ma quali opportunità di comunicazione offre il mondo “virtuale”, quello di internet e dei social media?

Ce lo spiega questo ottimo libro di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti “Personal branding. L’arte di promuovere se stessi on line” .

Affascinante perchè i social media come Twitter, Facebook, Myspace ci offrono una opportunità di visibilità e networking prima non disponibile, scivoloso perchè bisogna fare attenzione a come ci si espone sulla rete, a cosa diciamo, a come lo diciamo e soprattutto a cosa gli altri dicono di noi.

È un po’ come se fossimo, oltre al nostro ufficio Marketing, anche il nostro ufficio Comunicazione e Pubbliche Relazioni. Tutto concentrato in noi stessi. Troppo faticoso? Può darsi, ma se pensate che il vostro cv cartaceo a breve sarà morto e che un potenziale headhunter proverà ad ottenere informazioni su di voi anche facendo una ricerca “vostro nome AND cognome” su  Google allora potrebbe valerne la pena.

Il libro di Centenaro e Sorchiotti ci spiega come agire, come essere nella rete, come presentarci in modo coordinato e coerente sia dal punto di vista grafico che comunicativo.

Ci stimola ad impegnarci nella cura della nostra “comunicazione integrata” ma, a differenza della vecchie tecniche di marketing in broadcast, per avere successo in rete, dovremo essere sinceri, fornire un contributo, far trasparire le nostre vere passioni per le quali siamo in grado di offrire qualcosa alla rete, alla comunità virtuale e non.

Perché leggerlo:
Si parla molto di Personal Branding, questo libro ci aiuta a capirne qualcosa in più ed a coglierne le opportunità. Senza snobismi da addetti ai lavori.