Nella spietata lotta per competere e vincere Ryanair, vettore che ha inventato il low cost aereo, è sempre capace di stupirci in bene o in male. L’ultima è quella di imporre ai suoi addetti all’imbarco di individuare per ogni aereo almeno sei passeggeri con un bagaglio superiore ai 10 kg ai quali addebitare una penale di 35 £. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Chi di noi non ricorda polizze, viaggi, ecc. dove una minima e spesso non evitabile uscita da un rigidissimo schema impone un vero e proprio salasso?

In questo caso, figlio delle politiche introdotte nell’ultimo anno per far fronte alla crisi in corso nell’economia e nel settore aereo, di nuovo c’è il povero lavoratore, l’addetto all’imbarco, che se non riesce a raggiungere l’obiettivo (6 passeggeri che abbiano bagaglio superiore a 10 kg) viene ripreso per iscritto e alla terza “marachella” sottoposto ad una sonora lavata di capo (disciplinary meeting).

Insomma, dopo il bimbo che Chaplin manda a rompere i vetri in Tempi Moderni, potremmo vedere bimbi, o meglio gli addetti all’imbarco stessi, che vanno ad appesantire i bagagli dei passeggeri in attesa di imbarco. Charlie Chaplin mandava il bambino, Michael O’Leary manda i suoi addetti all’imbarco. In definitiva, sempre di tempi moderni si tratta!

Anche se oggi le buone pratiche di management potrebbero suggerirci qualcosa di meglio.