Manageritalia, in collaborazione con Alessandro Rosina e Paolo Balduzzi – rispettivamente professore di Demografia e ricercatore di Scienza delle finanze presso l’Università Cattolica di Milano – ha curato un rapporto esclusivo sulle conseguenze drammatiche della fuga dei giovani dal nostro paese e sui problemi politici, sociali e culturali legati al “degiovanimento”: Italia, giovani bye bye.
Molti i dati nel rapporto. Ad esempio, gli elettori over 50 tra dieci anni supereranno quelli under. Abbiamo la più bassa percentuale di ragazzi sotto i 25 anni di tutta l’Europa. Da noi c’è scarsa mobilità sociale, tanto che avere un padre laureato permette al figlio di guadagnare il 50% in più rispetto a chi ha un genitore con titolo più basso, a parità delle caratteristiche individuali del giovane.
Insomma, non c’è tempo da perdere.
L’Italia ha bisogno dei giovani. I giovani nei prossimi anni avranno ancora bisogno dell’Italia per dare il meglio di sé?





bravi!!! Dobbiamo lottare perchè i giovani abbiano un futuro, perchè il paese e tutti noi si guardi senza egoismi al bene comune e allo svilupppo e alla crescita. Non è solo buon animo, ma anche egoismo bello e buono se volete.
30 novembre 2010 alle 08:28Infatti se non ci diamo una mossa la vita sarà grama per tutti, soprattutto per chi giovane non è più. E poi abbiamo tanto bisogno di giovani nelle aziende, nell’economia, nella politica e nella società. Qundi avanti tutta, con un monito anche ai giovani: datevi una mossa e lottate per avere quello che vi spetta.
sono giovane vi ho visto su facebook e vi ringrazio per la mano che ci date
2 dicembre 2010 alle 09:06simona
Seguo i dossier di ManagerItalia con molta attenzione e credo che le Vs denuncie sul problema Giovani & Lavoro e il Vs report dal titolo Italia, giovani bye bye talmente interessanti da dover essere letti e condivisi da ogni manager del Belpaese! Vi seguo con attenzione e seguo altre web location in cui si affronta con lucidità e serietà un problema che mi tocca da vicino, ma mi stupisce e mi lascia impietrita sentire manager e selezionatori HR convocarmi (pochissime volte rispetto ai CV inviati e alle mie discrete competenze) e propormi lavori poco qualificati in cui devi pure rischiare soldi e salute (es. aspirante store manager tuttofare) o nel migliore dei casi traineeship non finalizzati ad un eventuale collaborazione e in cui il rimborso spese è una rarità…
6 dicembre 2010 alle 11:55Sono certa che l’unione fa la forza ma se ti ribelli al Sistema Paese il più delle volte sanno che esiste un’altra risorsa che a differenza tua è disposta a tutto…
Penso che ogni individuo debba riflettere sul proprio operato e solo così cambierà il Paese
bene l’approvazione dei giovani e dei meno giovani ci fa piacere.
Manageritalia lavora per rappresentare e valorizzare i manager e questo vuole anche e soprattutto dire lavorare perchè il paese migliori, cresca e abbia un futuro.
Per fare questo c’è bisogno di tutte le componenti della società e in un’Italia che è povera di manager e managerialità, c’è anche bisogno di più donne al lavoro, di non sprecare esperienza e competenza degli over 50, ma soprattutto dei giovani.
Cara Tinkerbell84 non ho dubbi che tu abbia avuto esperienze difficili, ma ti assicuro che ci sono tanti manager che conosco personalmente che valorizzano eccome i giovani, sono il futuro loro e dell’azienda in cui operano. Poi senza sconfinare in esperienze estreme, partire da esperienze sul campo anche in ruoli che possono sembrare poco adeguati agli studi fatti, ma non è vero, aiuta tantissimo a partire con il piede giusto.
10 dicembre 2010 alle 09:21La mia voleva essere una denuncia e non una generalizzazione…Sono ottimista e sono certa che esistono manager che valorizzano i giovani e di conseguenza porgo Le mie scuse all’intera categoria anche se la mia non voleva essere un’offesa…Buon Natale e spero che ognuno possa realizzare il proprio sogno…
22 dicembre 2010 alle 19:37