Cari colleghi, quali libri mettete in valigia quest’estate?
Non dimenticate di portarne qualcuno di argomento economico: le vacanze sono un periodo perfetto per riflettere con po’ di distacco sulle vicende quotidiane e sulle loro cause profonde.


Io ho scelto:

  • Il dio denaro, a cura di Ivano Dionigi (Rizzoli), una raccolta di brevi saggi scritti da personalità della cultura contemporanea, affiancati a testi dell’antichità che parlano appunto del denaro;
  • The ascent of money, di Niall Ferguson (Allen Lane), il cui sottotitolo promette una “storia finanziaria del mondo”. Forse il racconto di Ferguson può tendere a semplificare eccessivamente, ma il suo punto di vista influenza molta cultura economica contemporanea;
  • Settimo non rubare, di Paolo Prodi (Il Mulino), ha forse la caratteristica opposta: non è semplice da seguire ed effettua continui rinvii ad altre discipline (etico – filosofiche in particolare), ma propone una visione decisamente originale e profonda della storia del mercato in Occidente;
  • Los enemigos del comercio, di Antonio Escohotado (Espasa Calpe). Il primo volume si occupa del periodo precedente a Marx e promette anche in questo caso un lungo excursus delle idee sulla proprietà privata, a partire dall’antichità;
  • The big short, di Michael Lewis (W. W. Norton & Company). Con stile avvincente racconta i mesi che hanno preceduto il famoso Lehman-day attraverso alcuni personaggi davvero particolari;
  • Tremonti: istruzioni per il disuso degli economisti noisefromAmerika (L’Ancora). Una critica feroce e acuta del nostro ministro delle Finanze, per ragioni spesso opposte a quelle dei suoi oppositori in Parlamento e nelle piazze.

Buona lettura!