Dopo aver partecipato al workshop organizzato ieri da EXS e DBM Italia e patrocinato da Gi Group Academy, ho fatto alcune domande ad Ariel Eckstein, managing director Hiring solutions di LinkedIn in Europa e protagonista dell’evento.

Qual è il suo giudizio su LinkedIn oggi, a otto anni dalla sua creazione?
L’idea di un business social network internazionale e autorevole con servizi semplici e pratici per mettere in contatto tra loro professionisti di ogni settore ha funzionato. L’aspetto più importante di un network è la membership: le persone che in tutto il mondo hanno un profilo su LinkedIn sono oggi 70 milioni e si tratta di professionisti di alto profilo ed elevato livello di specializzazione, quindi il bilancio non può che essere positivo.

Quali sono i punti di forza di LinkedIn e gli aspetti distintivi rispetto agli altri business social network?
Innanzitutto LinkedIn è il business social network più importante e autorevole, il cui tasso di crescita sta aumentando a scapito di altri. È una piattaforma pratica, in cui si possono inserire informazioni dettagliate e fruibili direttamente, non soltanto su di sé ma anche sulla propria azienda e attività, con link a siti e blog. Le informazioni sono verificabili, grazie al network e ai riferimenti aziendali, quindi il rischio di curriculum gonfiati o falsi è minimo. Il secondo aspetto è che siamo un network globale. Siamo un’azienda americana con più della metà degli iscritti fuori dagli Stati Uniti. La terza caratteristica è che possiamo fornire in modo semplice, chiaro e immediato i servizi realmente efficaci per la ricerca di un lavoro e per curare la propria job reputation. Ma direi che l’aspetto su tutti più interessante è che non solo offriamo a chi cerca la possibilità di attingere a un’enorme quantità di profili pertinenti, ma diamo delle opportunità anche a chi ha già un lavoro e non intende cambiarlo di essere notato e di instaurare contatti utili.

Quali sono gli obiettivi ancora da raggiungere?
Proseguire nella creazione di soluzioni per l’assunzione e per il marketing. In Europa, dove gli iscritti sono 15 milioni, abbiamo una business unit di successo e sempre più grande, vogliamo dedicare ancora più risorse e sforzi per svilupparla. Siamo soddisfatti della crescita avvenuta in modo spontaneo anche in Italia, senza avere ancora sviluppato piani di marketing o acquisizioni.

Quanti sono gli italiani con un profilo su LinkedIn?
Circa un milione.

Quali sono le aree geografiche, gli atenei e i profili più rappresentati?
In testa ci sono cinque città, ovvero Milano, Roma, Bologna, Torino e Venezia. Tra gli atenei più rappresentati, La Sapienza, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi e la Cattolica. Per quanto riguarda i profili, i ruoli executive, imprenditoriali, legati alla vendita, alla consulenza e all’Information Technology.

La gente non fa ancora molta differenza tra i vari social network, eppure LinkedIn e Facebook, per fare un esempio, sono due ambienti lontani tra loro.
I social network fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Facebook detiene la leadership mondiale ma non è nato per scambiarsi informazioni di carattere professionale, anche se può essere utilizzato per questi scopi. Su Facebook e social network della stessa natura si possono condividere aspetti della propria vita privata, le foto di famiglia, le attività che si sono svolte, le stesse cose di cui si parlerebbe davanti a una birra o un caffè. Di tutt’altro genere sono i network professionali, ambienti dedicati al business, la cui unica funzione è condividere il proprio lavoro, gli obiettivi di carriera e sviluppare una rete di contatti utili in tal senso, tutte cose di cui si parlerebbe a un meeting o durante un colloquio in ufficio.

In che modo i network professionali possono essere considerati una rivoluzione nella ricerca di un lavoro?
A febbraio abbiamo condotto una ricerca su scala mondiale da cui è emerso che internet in tutte le sue forme e in particolare l’utilizzo dei social network può essere considerato il principale trend nell’ambito della ricerca di un lavoro.

Anche Manageritalia, consapevole dell’importanza dei business social network, ha un gruppo su LinkedIn: entrateci, partecipate alle discussioni e sfruttate le opportunità di questa piattaforma.