Il mondo di internet ha cambiato in modo radicale la comunicazione delle aziende, obbligandole a mettere come mai era stato fatto prima il cliente in prima persona. I manager del marketing sono oggi chiamati a nuove sfide. La prima è far percepire ai vertici le opportunità del social networking. Il Web 2.0 non ha una lunga tradizione, soprattutto nel nostro paese, e se tutti, chi più chi meno, si stanno tuffando nel mare magnum di internet, è fondamentale saperlo navigare. L’entusiasmo è comunque legittimo: gli strumenti oggi a disposizione dalle aziende e dalle organizzazioni erano impensabili fino a dieci anni fa.

Tra i casi presentati ieri al Forum on Enterprise 2.0, ci ha colpito quello della filiale italiana di Citroën: in occasione del lancio della nuova C3, ha deciso di dedicare al social networking una campagna che rispecchia la direzione presa dalle aziende, che prevede il dialogo e il coinvolgimento con il proprio target. Massimo Borio, direttore marketing e relazioni esterne Citroën Italia, ha illustrato il progetto TripSensation.com, una piattaforma che permette di caricare, proporre immagini o testi relativi alle “Sensazione di Viaggio” con la propria macchina. La community ha avuto nei primi 5 mesi dal lancio oltre 15.000 adesioni e il caso ha richiamato l’attenzione della casa madre di Parigi. Filmati, immagini e canzoni riprese in modo virale dai blogger italiani e da social network come Youtube. Ma il web nasconde anche le insidie, va insomma monitorato. Borio ha citato a questo proposito il recente servizio di Striscia la notizia ripreso poi su internet, legato all’errore di una concessionaria per la dotazione di airbag.

Ci piacerebbe conoscere altre storie. Quali iniziative di marketing avete messo in piedi e quali difficoltà avete riscontrato col Web 2.0?