Il sito Repubblica degli Stagisti, in collaborazione con l’ente pubblico Isfol, ha promosso un sondaggio sugli stage. I risultati emergono dalla pubblicazione Stagisti allo specchio, uno spaccato con luci e ombre su questo rapporto di lavoro. Se per molti fare uno stage consente di entrare in azienda, per altri si tratta di una forma di sfruttamento (nessuna tutela, retribuzione scarsa o nulla, orari ben oltre la norma).

Lo stage è anche un modo molto pratico e diretto per fare formazione, soprattutto durante gli studi superiori e universitari, anche se gran parte degli stagisti ha aspettative legate all’assunzione, in particolare una volta ottenuta la laurea.

In ogni caso, nessuno può negarlo: attraverso lo stage molti candidati per una posizione possono essere messi alla prova, capire da vicino come funzionano le dinamiche del lavoro e conoscere la mission aziendale. Ci piacerebbe raccogliere qui l’opinione dei manager, coloro insomma che selezionano gli stagisti e si avvalgono della loro collaborazione.
Allora, quali consigli vi sentite di dare? Quali sono le caratteristiche più richieste e gli errori da evitare per far sì che uno stage possa sfociare in un rapporto di lavoro stabile?

Da Studenti.it