Per non farci mancare nulla, dopo i sequestri abbiamo anche lo stalking nei confronti dei manager.
È di ieri la notizia apparsa su Il Corriere della Sera che un giudice ha condannato un lavoratore che perseguitava il manager secondo lui colpevole di averlo messo in cassa integrazione.
Perseguitava lui e la sua famiglia sino ad arrivare, in seguito alla denuncia per l’esasperazione dei perseguitati, ad essere condannato a non avvicinarsi più all’ufficio del manager, a stare lontano da casa sua, ad andar via dai luoghi frequentati nel tempo libero dai suoi famigliari.

Certo, stiamo parlando di casi isolati e per fortuna rimasti tali sia per i sequestri che per lo stalking.

Ma è mai possibile che i manager debbano essere individuati come colpevoli e capri espiatori di tutto quello che una profonda crisi economica e finanziaria comporta?