La crisi, che ancora incombe, si è aggravata da una sfiducia dei mercati e da una forte speculazione verso l’euro e allora abbiamo bisogno di adottare misure straordinarie per rimettere in linea i bilanci degli stati e rassicurare i mercati.
Benissimo, magari averlo fatto prima. Come sempre i dirigenti sono pronti a fare la loro parte, anche in termini di solidarietà sociale. La fanno sempre e l’hanno sempre fatta, facile bersaglio di ogni manovra e di chi la sua parte non la fa affatto, perché evade e elude…

Vorremmo solo essere coinvolti in questa discussione, e le nostre organizzazioni lo stanno chiedendo a gran voce.

Ma soprattutto vorremmo che fosse l’inizio di un percorso virtuoso che non può più essere rimandato: lotta all’evasione fiscale, tagli agli sprechi pubblici, lotta alla corruzione

Un serio programma di politica industriale e di rilancio della competitività del Paese.

A questo proposito noi abbiamo molto da dire, ma soprattutto da fare e da dare.