Crescono le opportunità di lavoro all’insegna del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente. A questo proposito, vi consiglio la Guida ai green jobs a cura di Tessa Gelisio e Marco Risotti (Edizioni Ambiente). Le posizioni manageriali ricercate vanno dal mobility manager a quello del turismo sostenibile, dal manager del ciclo integrato dei rifiuti urbani a quello che si occupa di green marketing…
Che l’ambiente non sia una moda passeggera lo conferma anche il rapporto “Managing for sustainability“, presentato la settimana scorsa nel corso del Sustainability Day all’Enel Auditorium di Roma. I dati parlano chiaro: l’87% dei manager intervistati ritiene che la sostenibilità diventerà sempre più importante nei prossimi tre anni e che tra i settori chiave per le aziende ci saranno l’elaborazione di codici di deontologia (51%) e la promozione della tutela dell’ambiente (50%). Per i dirigenti, queste pratiche possono aprire la strada a nuove strategie, come la vendita di prodotti verdi, e allo stesso tempo migliorano l’immagine dell’azienda.
Le imprese con una politica ambientale precisa non sono più dunque mosche bianche e aumentano grazie a un atteggiamento responsabile diffuso, una cultura “eco” alimentata anche dai summit internazionali come quello di Copenhagen.
Cosa ne pensate? Nella vostra azienda adottate policy per una migliore sostenibilità?
Quali pensate che possano essere le possibilità di una reale crescita di posizioni manageriali in questo ambito?









di sicuro è cresciuta l’attenzione verso questi temi, anche nella mia azienda. le policy a volte sono piuttosto restrittive ma le associazioni ambientaliste sono sempre sul chi va là. parlo almeno del mio settore, la chimica.
10 marzo 2010 alle 10:40 ama volte c’è solo un discorso di green marketing. si fa credere insomma che la propria azienda sia “eco” ma è solo un fatto di apparenza per colpire il mercato. penso comunque che nei prossimi anni col cambiamento del clima ecc. ecc. le posizioni manageriali legate alla sostenibilità aumenteranno. oggi mi sembrano ancora un po’ pochine..
10 marzo 2010 alle 5:39 pmSono curioso di vedere.cosa succederà a Milano sotto l’Expo. ci sarano molte opportunità per il green?
10 marzo 2010 alle 7:59 pm