Condividiamo con voi un interessante post del giornalista e scrittore Marco Fratini sulla crisi e le prospettive di ripresa.

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C’è scritto su tutti i giornali: l’Italia cresce di più. Urca, che bello, adesso voglio andare a chiedere a uno qualunque di quel milione di nuovi disoccupati se finalmente è felice. Soprattutto se crede sia così matematico, così certo, che da tutte queste rosee previsioni spunti uno straccio di nuovo posto in ferriera anche per lui.

480_IPB_Vaffancrisi!

L’aspirazione alla crescita economica è importante, fondamentale. Purché non diventi un’ossessione, una sindrome cinese (cioè la rincorsa del numero senz’anima, e mi perdoni chi ha delocalizzato in Cina). Lo chiedo agli esperti del fatturato, ai maghi del margine operativo lordo (scudati e non): senza tirare in ballo il Perfido Algoritmo al quale dobbiamo le sofferenze dell’ultimo anno, vi sembra giusto quanto sta accadendo?

Forse cresciamo, magari cresceremo, ma lo faremo senza cambiare.

E’ la peggiore delle fregature che ci potessero rifilare.

E, puntualmente, ce la stanno rifilando vestita a festa.

Anzi, condiscono tutto con un sacco di convegni con i soliti barbagianni della Bocconi (più qualche consulente rimasto a secco nell’ultimo giro delle sottosegreterie).

Sogno il giorno in cui il Pil potrà essere sostituito dal Vil, Valore Interno Lordo.

Ma, appunto, è un sogno.

Per cui mi rassegno e sto tranquillo: tanto a Natale, anche quest’anno, l’agendina di Superbanka non ce la toglie nessuno!

PS: ma a quel signore rimasto senza lavoro auguro veramente che oltre il Pil ci sia di nuovo un posto anche per lui…

Marco Fratini, giornalista e scrittore
Uno degli autori di Vaffankrisi con Lorenzo Marconi.