Ogni giorno il numero dei contagiati dall’influenza A aumenta. Con una certa ansia si scopre che dovrebbero essere circa 250.000 i casi accertati in Italia (media di 3,8 casi ogni 1.000 abitanti). I morti, finora, 18. Niente di più, anzi qualcosa di meno di una normale infuenza, sembra di capire. Ma qualcuno sospetta.
E se dietro questo eccesso di informazione confusa e per nulla chiarificatrice ci fossero degli interessi economici? Sono 50 milioni le dosi acquistate dal Governo, per un costo complessivo che si aggira sui 400 milioni di euro. Di certo non sono briciole.
E voi cosa ne pensate?
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Il fatto che solo il 40 % dei medici si fosse ad oggi vaccinato contro l’influenza A H1N1 mi ha creato qualche perplessità e non avendo ancora deciso cosa fare, ho fatto una piccola indagine.
non c’è da fidarsi assolutamente dell’informazione superficiale e manipolata di massa .
Queste le “interessanti” scoperte.
Sotto il profilo chimico innanzi tutto c’è una non trascurabile differenza tra la formulazione preparata negli USA e quella distribuita in Europa: cambia la quantità di antigene virale che nelle confezioni di vaccino statunitense è di 15 microgrammi mentre in quelle europee è di 7,5 microgrammi. Il vaccino europeo, perciò, risulta “dimezzato” nella sua parte attiva e necessita, per essere efficace, di un additivo che supplisca alla quota di antigene virale mancante.
Il coadiuvante in questione è nientepopodimenoché l’MF59, a base di squalene e implicato nella cosiddetta sindrome del golfo. I soldati americani che parteciparono alla Guerra del Golfo furono massicciamente vaccinati contro l’antrace e il vaccino allestito in quella occasione conteneva come adiuvante l’MF59. Una volta tornati a casa moltissimi di quei soldati hanno sviluppato una vera e propria malattia da vaccino, denominata GWS (Gulf War Syndrome), cioè lo squalene presente nel vaccino ha scatenato una serie di reazioni immunitarie incontrollate e devastanti.
Perchè il vaccino europeo è diverso da quello americano?
Forse perchè così costa meno… ma espone il soggetto alla possibilità di contrarre gravissime malattie autoimmuni il cui esito può essere fatale (tentato omicidio collettivo?).
Non bastasse ancora, nel vaccino europeo è presente anche il Tiomersale, composto a base di mercurio che veniva utilizzato in passato come disinfettante all’interno di moltissimi vaccini inoculati anche nei bambini piccoli. L’insorgere di patologie a carattere neurotossico (l’autismo soprattutto) ha fatto ritenere responsabile il Tiomersale di queste malattie, e così i vaccini più moderni sono tutti “Tiomersale free”.
Comunque…. sicuramente interessi farmaceutici e la poca onestà di chi governa portano a pensare che sia tutta una montatura.
7 novembre 2009 alle 13:53Credo sia solo un grande business che viene aiutato dall’allarmismo….se non fosse un fatto grave, direi che é stata un’ ottima azione di marketing mirato…..
20 novembre 2009 alle 13:05