Manageritalia ha fatto nei giorni scorsi un’indagine su un campione (894) rappresentativo di presidenti, amministratori delegati, direttori generali e direttori del personale per avere la loro opinione sul salvataggio da parte di Fiat della Crysler, aprendo all’ingresso dei dipendenti e dei sindacati nell’azionariato, e su un modo di fare impresa più partecipativo.

Bene, i risultati (in parte riportati in articolo del 28 maggio su Il Corriere della Sera) sono sorprendenti e forieri di interessanti sviluppi. Infatti, esce dall’indagine una forte voglia di passare ad un modello più partecipativo, con il quale – dicono gli intervistati – si potrebbe giocare veramente tutti insieme – ognuno con il suo ruolo e le sue responsabilità, ma sicuramente facendo più squadra – la partita per superare la crisi e correre verso la crescita e lo sviluppo.

Insomma, visto che a dirlo e auspicarlo sono i dirigenti, esce anche un management moderno e desideroso di mettersi ed essere messo alla prova per giocare tutti insieme la partita.

Gli intervistati dicono che possiamo e forse dobbiamo partire anche da qui per cogliere opportunità e sviluppo. Per questo vedono, non tutti ma poco più della metà, necessario un management diverso da quello di oggi, più trasparente, impegnato a trovare sempre nuove idee e sistemi di compartecipazione dei lavoratori,  ancor più mediatore e più stimolato dai nuovi attori.

La sfida è aperta…

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