Perché Manageritalia, un’associazione di manager, decide di aprire un blog sulla crisi senza precedenti che sta toccando tutti noi, chi più chi meno? Perché riteniamo che sia compito di chi è classe dirigente, di chi ha responsabilità manageriali nell’economia e nella società, giocare appieno il proprio ruolo soprattutto nei momenti più difficili.
Lo facciamo e lo faremo tutti i giorni in azienda e nella società, ma perché non farlo anche in modo diverso e nuovo su un blog? Un blog per condividere il superamento della crisi, le opportunità e lo sviluppo. E se, come diceva Albert Einstein, le crisi ci spingono a progredire, non pretendiamo però che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo.
Quindi, il blog quale strumento, tra i tanti, ma innovativo, per accelerare il cambiamento e il superamento della crisi. Un blog quale propulsore e facilitatore per far dialogare gli attori principali: manager, professionisti, imprenditori e tutti quelli che sono il tessuto pulsante dell’economia della conoscenza.
Perché nelle crisi nascono nuove opportunità, perché se ne esce profondamente cambiati verso la crescita e lo sviluppo. Verso il futuro che dobbiamo costruire insieme.
Allora, citando sempre Einstein, mettiamo fine all’ unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non voler lottare per superarla.
Di crisi e di sviluppo, di opportunità e di minacce ce ne saranno sempre, sta a noi dare corpo e sostanza al presente, ma soprattutto al futuro.
Buon blog a tutti e in bocca alla crisi!
Claudio Pasini, presidente Manageritalia

Cari amici e colleghi , il tema del superamento della CRISI e le EMERGENZE di SVILUPPO
7 aprile 2009 alle 19:20verra trattata in BENIN e sara’ basata sulla analisi del superamento del PIL. Su tale argomento si terra in BENIN (AFRICA)il COLLOQUIUM 2009 dal 23 al 27 aprile.
>> La INDICAMETRIE ideata dal Prof Mustapha Diabate sara oggetto della discussione sulla Crisi contemporanea quale nuovo modello econometrico utile per la apertura di opportunita di istaurare nuovi criteri di valutazione e
controllo della economia finalizzati a progettare nuove relazioni di
>> condivisione di conoscenze tra Europa ed Africa nel quadro di sistemi di OPEN
>> OUT SIDE INNOVATION .Vedi
>>
>> http://www.wbabin.net/manzelli2.pdf
>>
>> Paolo Manzelli pmanzelli@gmail.com
>> 07/APR/2009
Buon Giorno a tutti.
7 aprile 2009 alle 23:07Mi chiamo Nicola, ho 43 anni, sono laureato in Scienze dell’Informazione alla Statale di Milano, iscritto da qualche anno a Manageritalia e dirigente con la qualifica di Information Technology Manager in una importante azienda di Verona.
La nostra azienda attualmente sta attraversando un momento molto positivo, ma nonostante questo sto seguendo molto da vicino la crisi che sta attraversando la nostra categoria di dirigenti.
Sono stato all’incontro relativo all’argomento crisi , la scorsa settimana a Verona e vorrei lasciare qui alcune mie considerazioni.
Sono innanzitutto in perfetto accordo con il dott.Pasini sull’importanza del contratto collettivo, penso che negli ultimi anni abbiamo già ceduto sin troppo e non possa essere lasciato tutto alla contrattazione personale fra dirigente ed azienda.
Lasciare tutto alla contrattazione personale significherebbe abbandonare i dirigenti a se stessi , indebolire ulteriormente la nostra categoria, facendo nel tempo fuggire le persone più abili, fondamento indispensabile per far crescere e funzionare le nostre aziende.
Il patrimonio più importante di ogni azienda è la risorsa umana e le risorse migliori non bisogna in nessun modo farle fuggire.
Ho purtroppo notato da parte di alcuni dirigenti un atteggiamento di resa , di rassegnazione, del tipo “accettiamo qualsiasi cosa perché le cose potrebbero andar peggio”.
Io sono fermamente convinto , che un vero dirigente deve essere sicuro di sé e combattivo, non solo nel lavoro ma anche a difesa della propria categoria, cercando di creare più una corporazione che un abbandono di ogni singolo individuo a sé stesso.
Quindi penso che mai come ora sia necessario cercare di stare uniti, partecipare alle varie riunioni della nostra categoria, cercando di renderla più forte che mai ed imporsi con fermezza a chi ci vuole rendere sempre più deboli utilizzando il gioco psicologico della crisi.
Grazie a tutti.
Salve
in genere alla parola ‘crisi’ si abbina la frase ‘ non sappiamo più cosa fare!’ , è vero?
Bene , è in questo momento che entra in gioco la nostra figura di manager, le nostre
competenze, il rimboccarsi le maniche, capire subito qual è il movente della crisi.
Dove può essersi annidato il problema ? Staniamolo….
Adesso bisogna trasformare i problemi in Opportunità !
In questo momento bisogna essere AGENTI delle Opportunità!
Ragionare in maniera positiva e cercare il consenso degli altri perchè
coinvolgere tutti è l’altra ‘chiave’ per risolvere e ripartire!
Sperando di avere distribuito un po’ di ottimismo, saluto tutti i colleghi associati
e sono a disposizione di quanti volessero un mio contributo personale per la causa!
Auguri di Buona Pasqua e di Buone Opportunità!
PA
3389404248
8 aprile 2009 alle 13:22A Nicola
8 aprile 2009 alle 16:03Sono fermamente convinto che le degenerazioni nelle retribuzioni, nei bonus o nelle liquidazioni accadute negli ultimi anni negli Stati Uniti, e solo in parte nel nostro Paese nel mondo della finanza e nelle aziende parapubbliche o di derivazione pubblica, siano figlie della cultura anglosasssone del contratto individuale e delle aberrazioni applicative che ne sono seguite. Cultura tanto esaltata anche da noi da certi ambienti imprenditoriali o accademici, gli stessi che oggi stigmatizzano quanto successo.
La contrattazione collettiva anche per i manager in realtà tutela la categoria anche e soprattutto sul piano individuale ed evita gli eccessi degenerativi o i comportamenti immotivatamente punitivi del manager. Chi afferma che il CCNL per i manager è qualcosa di vecchio da superare fa un’affermazione falsa e spesso interessata.
Semmai si può innovare il CCNL, renderlo più flessibile ad un rapporto manager-impresa in continua evoluzione, dare risposte nuove a nuovi bisogni, rinuanciando anche a tutele che oggi non sono più tali. E’ questa la cultura di Manageritalia ed è quello che abbiamo fatto con le ultime tornate di rinnovo contrattuale e che certamente continueremo a fare anche nel prossimo futuro. Forse con una parte della categoria disattenta, ma certamente con il convinto consenso della gran parte di voi.
Per molti il terremoto dell’Abruzzo e’ una ulteriore grave crisi che si aggiunge alla gia’ pesante crisi economica e di posti di lavoro: complimenti a Manageritalia per aver prontamente reagito in maniera concreta concreta con uno stanziamento a favore dei terremotati.
11 aprile 2009 alle 17:10a nome del Gruppo Donne Manager di Manageritalia desidero fare un grosso in bocca al lupo al nuovo blog di manageritalia, di cui condividiamo appieno contenuti ed obiettivi, ed un augurio di buon lavoro a tutti i suoi blogger!
13 aprile 2009 alle 10:29Manageritalia si rivela essere sempre all’avanguardia come sindacato e sempre attenta ai bisogni dei propri associati, l’apertura di questo blog ne è testimonianza e sarà un luogo ideale di ascolto ie conversazione per meglio comprendere bisogni e aspettative e migliorare il proprio ruolo di rappresentanza e i propri servizi.
Marisa Montegiove
La crisi e la ripresa
24 aprile 2009 alle 12:24Ascoltando parlare della crisi e leggendo i vari commenti quello che ho notato più di tutto è che la maggior parte dei piani e delle strategie sono di natura difensiva e conservativa.
Se difese dovevano essere prese e fatte il tempo è scaduto. Conservativo perchè? per continuare a cercare di perdere il meno possibile e rimanere sulla difensiva SPERANDO CHE LE COSE VADANO MEGLIO IN FUTURO?
Questo è forse il momento migliore per chi ha la forza di investire e di innovare.
Da un problema occorre creare un’opportunità; se staremo ad aspettare che la crisi finisca cercando di mantenere inalterate le nostre posizioni, alla fine, a breve o a lungo che sia della crisi, saremo inesorabilmente travolti da chi ha intelligentemente innovato ed investito dove possibile. Il detto cinese che tanto prima o poi il cadavere del tuo nemico passa sotto il ponte non può essere usato ora. I problemi vanno affrontati, risolti con le contromisure adatte non solo di carattere conservativo ma di tenore propositivo.
I manager del privato non possono e non devono per loro natura aspettare, ma devono precorrere i tempi per non scivolare essi stessi con le loro aziende e società all’interno di un buco nero da cui non si potrà uscire.
Il coraggio delle idee: se c’è un momento ed un tempo per questo è proprio in un periodo di crisi
Filippo Leonardo Presidente Manageritalia Genova
Lavorando per Manageritalia ho la fortuna o la sfortuna di vivere la crisi in tutte le sue sfaccettature soprattutto quelle umane personali di molti dei nostri associati che ne sono stati travolti. Il minimo comune denominatore che ho sempre trovato in tutte le varie storie vissute ed affrontate indirettamente è stato quello della forza e del desiderio dei nostri associati di risollevarsi presto, molto presto, senza lasciarsi andare a facili vittimismi e senza tuffarsi in un angolo buio da cui non poter più uscire. I nostri manager sono pronti alla sfida e tutti la stanno affrontando come solo loro la sanno e possono affrontare: cercando alternative e volendo superarla Quello che poi noi possiamo fare è di dare a loro tutte le chiavi possibili di utilizzo di Manageritalia e mettere come sempre la nostra professionalità al loro servizio. La crisi è anche per noi un grande banco di prova, un enorme possibilità di crescita professionale, perchè ci permette di esprimere tutte le nostre qualità al meglio, al nostro e degli associati servizio. Ultima considerazione: potrà sembrare strano ai tanti, ma in momenti crisi come questo, risulta fondamentale il momento della formazione; si potrebbe ripensare che ci siamo mille altre cose da fare ma invece la conoscenza e la formazione sono sempre le armi vincenti (sapere è potere) Federica Sivori Segretario Generale Manageritalia Genova
27 aprile 2009 alle 10:08Nel mio intervento in ManagerItalia, alla conferenza ho parlato di un momento questo che è transitorio da un lato ma è di formazione dall’altro!
La formazione può essere la chiave di una riprofilazione delle nostre competenze !
Anch’io condivido il malessere della categoria dei dirigenti e quadri, ma non credo
sia il caso di abbattersi: l’età può essere un limite, molti che hanno superato i 50 anni
sentono il terreno cedere sotto i loro piedi…
ManagerItalia è una organizzazione capace di tenere l’unità degli associati e il nostro
presidente Pasini una persona in grado di guidare gli associati verso posizioni più
sicure.
Una maggiore socialità (gite collettive, giornate di riflessione, seminari, scambi attraverso
network e blog) possono sicuramente essere portatori di unità e di forza nelle sfide
che attendono i manager italiani in questo momento !
L’importante è educarsi al futuro senza prendere gli svantaggi del passato: anzi
tutto le cose positive fatte prima devono essere la leva per spingere le nostre aziende
in avanti verso il futuro !
Piero Aterno
16 maggio 2009 alle 09:453389404248
Presidente regionale di Connect Managers Italia
Saluti
23 marzo 2010 alle 17:13