Un blog per condividere le opportunità di sviluppo. Se le crisi ci spingono a progredire, non pretendiamo però che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. Uno strumento innovativo per accelerare il cambiamento. Un propulsore e facilitatore per far dialogare gli attori principali: manager, professionisti, imprenditori, lavoratori in genere, giovani e meno giovani, tutti quelli che sono il tessuto pulsante dell'economia e della società. Di crisi e di sviluppi, di opportunità e di minacce ce ne saranno sempre, sta a noi dare corpo e sostanza agli aspetti positivi guardando al presente, ma soprattutto al futuro.

Giovanna Giordano
Giovanna Giordano
social network per trovare lavoro

4 motivi per cui le aziende dovrebbero usare i social network

La rete sociale è l’insieme delle persone che in qual­che modo conosciamo, mentre i social media sono strumenti che facilitano la comunicazione con le persone della rete sociale, chiamate amici o contatti o follower, parolaccia inglese che significa “seguaci”. Scendendo nel pratico, a che cosa servono questi social network e perché sono così popolari?



Anna Zinola
Anna Zinola
mc donald's

McDonald’s in ritirata?

La notizia è arrivata, all’improvviso, a fine luglio: McDonald’s di piazza San Babila, a Milano, ha chiuso. Una notizia che ha fatto doppiamente scalpore: un po’ perché il punto vendita, aperto nel lontano 1984 con l’insegna Burghy, è stato il primo fast-food di Milano, un po’ perché negli ultimi anni l’insegna simbolo del fast food ha registrato, almeno in Italia, soprattutto aperture.



Dirigibile
Dirigibile
gender marketing

Consume me gender

Se non hanno senso gli stereotipi di genere, perché allora molte aziende confondono il gender marketing come comunicazione ampiamente basata proprio sugli stereotipi di genere?



Giovanna Giordano
Giovanna Giordano
newsletter

5 cose da sapere prima di inviare una newsletter

È lecito informare la propria cerchia di clienti, anche quelli potenziali, ma non bisogna diventare fastidiosi inviando troppi messaggi o indirizzandoli a chi non vuole riceverli. Comunicare in maniera regolare con il proprio pubblico può essere un segno di attenzione apprezzato e, alla lunga, produrre effetti positivi, tuttavia bisogna anche qui attenersi ad alcuni principi e non abusare.



Silvia Pugi
Silvia Pugi
eike-schmidt

Manager stranieri a capo dei musei italiani

Alla fine ci siamo arrivati: poco dopo ferragosto il ministro Franceschini ha annunciato i nomi dei 20 nuovi direttori dei principali musei italiani. La scelta è stata lunga, con una selezione internazionale lanciata a gennaio sul sito web del ministero MiBACT, il ministero dei beni culturali che ha esaminato oltre 1.200 candidature, di cui 80 straniere.



Giovanna Giordano
Giovanna Giordano
offerta lavoro blogger

6 motivi per diventare blogger

Un tempo c’erano le sartine che modificavano gli abiti e dispensavano consigli di moda, oggi ci sono le fashion blogger. Un tempo i grafomani riempivano quaderni o diari con un patetico lucchetto chiuso a chiave, oggi ci sono i blogger che affidano alla rete le loro riflessioni e considerazioni sul mondo.



Alessandra Colonna
Alessandra Colonna
osservatore

Il Vocabolario della Negoziazione: “O” come Osservatore

Ognuno di noi è potenzialmente l’Osservatore di sé stesso. Quando si negozia si è spesso soli, ma la situazione ideale sarebbe di essere almeno in tre per garantirsi sempre la presenza di un osservatore. Noi parliamo di capitano, gregario e coach: bene qui mi concentro sul coach che appunto funge anche da osservatore, ruolo negoziale, contrariamente a quanto si pensa, per nulla passivo o di sola comprimarietà. Voi penserete: ma io negozio da solo! Certo, è vero ma in questo caso sappiate che dovrete comunque farvi in tre, ossia dovrete mettere in campo le capacità proprie del capitano, del gregario e del coach, tra le cui funzioni c’è quella di Osservatore. La presenza, e quindi l’utilizzo, delle capacità di un Osservatore-Coach sono opportune prima, durante e dopo la trattativa.



Dirigibile
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humanyze badge

Il futuro dei badge: identificare significa spiare?

Si fa un gran parlare, giustamente, della difesa dei propri dati personali, della privacy, della condanna al frugare i mille cassetti anche “virtuali”, ma poi all’atto pratico è un bombardamento di innovazione che fanno rima con intrusione. Uno degli ultimi visti è lo smart badge di Humanyze. La promessa è la solita: migliorare l’efficienza e la produttività dei propri dipendenti e staff.